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E' arrivato il ciclone Honda: voglia di Milan e fiducia nei propri mezzi

(Foto Wikipedia)

(Fonte: www.milannews.it)

Di Matteo Calcagni: Prima giornata da rossonero per Keisuke Honda, approdato ieri in Italia all'aeroporto di Malpena. Occhiali scuri, parte integrante del suo look, e divisa milanista: così si è presentato il calciatore giapponese, vera e propria star nella Terra del Sol Levante, come testimoniano i tanti giornali e televisioni che lo hanno seguito. Le prime parole del nuovo numero 10, rilasciate a Milan Channel, lasciano trasparire una grande fiducia nei propri mezzi:"Penso di poter dare molto, posso dare qualcosa di più alla squadra. Posizione? Voglio segnare, fare assist, quindi giocare in attacco. I tifosi mi aspettano? Sono orgoglioso e felice di questo". Nessuna soggezione per quello che è comunque un passaggio importante della sua carriera, in una realtà e un campionato completamente diversi: la Serie A è una vetrina difficile, ma altri nipponici hanno saputo farsi strada con successo, dimostrando che le qualità non hanno confini. Superato il primo step, ovvero l'arrivo a Milano, Honda oggi sosterrà le visite mediche presso la clinica "La Madonnina". I test inizieranno a partire dalle 9.00, per quella che sarà la seconda giornata milanese dell'ex CSKA Mosca. Inizia una lunga settimana che porterà all'esordio contro il Sassuolo, momento atteso da molti tifosi, curiosi di vedere sul campo il ventisettenne di Settsu.

Niang al veleno fra arrivederci ed addio

(Foto Wikipedia)

(Fonte: www.milannews.it) di Emiliano Cuppone: Niang saluta il Milan, valuteremo se il suo sarà soltanto un arrivederci od un addio ai colori rossoneri. Il talentuoso attaccante francese ha lasciato poche tracce nella sua avventura ai Milan sin'ora, con la pesante eccezione di quel palo al Camp Nou che avrebbe potuto cambiare le sorti europee del diavolo. Una stagione e mezzo, un solo gol siglato in Coppa Italia, tanti margini di miglioramento viste le innegabili doti, ma anche poca incisività. A chi gli contesta la scarsa concretezza, però, il classe '94 risponde in tono piccato, il suo congedo, più o meno temporaneo, è stato accompagnato da uno strascico di polemica. Per Niang il Milan è troppo votato a Mario Balotelli, secondo il francese tutta la squadra sarebbe al servizio del 45, con il sacrificio delle doti degli altri interpreti. Un moto d'orgoglio quello di Niang, giocatore dotato quanto esuberante, forse un po' presuntuoso, che ha deciso di uscire da Milanello sbattendo la porta, quella di servizio. Un passo indietro per la breve carriera di Niang, un ritorno alle origini, al campionato francese, certo meno competitivo della Serie A. Una regressione anche caratteriale per la giovane punta, arrivato a Milano con la fama di testa calda, resosi protagonista di qualche episodio fuori dalle righe, ma ritornato nei ranghi grazie al lavoro di tutto lo staff rossonero. Adesso arriva questo sfogo, questa mezza polemica con protagonista l'amico (o ex tale) Mario Balotelli. La speranza è che Niang possa ritrovare l'ispirazione al Montpellier, possa rimettere minuti nelle gambe, riacquisire fiducia nei propri mezzi e tornare al Milan con l'atteggiamento giusto dopo il periodo di "purgatorio" francese. Il giocatore è di quelli dal talento cristallino, con l'età dalla sua e la necessità di diventare un professionista vero, un uomo, un giocatore da Milan, mettendo fine alle voci, alle polemiche, alle critiche, facendosi notare per i gol e non più per le sue esibizioni fuori dal campo.


(Link articolo: http://www.milannews.it/primo-piano/niang-al-veleno-fra-arrivederci-ed-addio-132374)