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Xylella, "persa un'occasione per l'agricoltura pugliese"


BARI - È il presidente della IV Commissione, Donato Pentassuglia ad avviare la discussione generale sul disegno di legge “Gestione della batteriosi da Xylella fastidiosa nel territorio della Regione Puglia”.

“Nel 2013, a seguito di segnalazione di numerosi casi di disseccamento degli olivi in agro di Gallipoli, sono state avviate indagini approfondite con la collaborazione delle Istituzioni scientifiche di Bari ed effettuate ispezioni con prelievo di diverse tipologie di campioni sottoposti ad analisi di laboratorio al fine di individuare gli agenti causali del fenomeno. In seguito a tali indagini, il CNR di Bari - Università degli Studi di Bari e laboratorio SELGE, hanno segnalato il ritrovamento su olivo, mandorlo e oleandro del patogeno da quarantena Xylella fastidiosa non presente in Europa

Il batterio Xylella fastidiosa è un batterio da quarantena inserito nell'allegato A1 - parte A della Direttiva 2000/29/CE del Consiglio concernente le Misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità. Come tutti i patogeni da quarantena, Xylella fastidiosa costituisce una grave minaccia non solo per gli ulivi e per le altre piante ospiti presenti in Puglia, ma anche per il restante territorio italiano, europeo e del bacino del Mediterraneo, essendo in grado di compromettere significativamente lo sviluppo economico delle imprese agricole e vivaistiche.

Il disegno di legge riconosce l’importanza di prevenire e contenere la diffusione dell’organismo nocivo. La proposta inquadra in un’unica cornice le iniziative necessarie per gestire la batteriosi da Xylella fastidiosa e contiene tre elementi essenziali.

Il primo riguarda l’approccio fitosanitario e in particolare le attività fondamentali riguardanti il monitoraggio del territorio, la prescrizione delle pratiche agricole per il controllo del vettore e per il rafforzamento della pianta e le misure di estirpazione delle piante infette localizzate in nuovi focolai. Un secondo elemento della proposta mette a fuoco le iniziative utili a ripristinare l’equilibrio economico ed ambientale delle aree colpite e a tutelarne il paesaggio. Infine, come terzo elemento qualificante la proposta intende garantire l’efficace attuazione di quanto disposto rimandando alla istituzione di un’Agenzia regionale per l’innovazione in agricoltura (ARXIA) finalizzata non solo al supporto strategico alle attività del Dipartimento Agricoltura, secondo l’impostazione del modello MAIA, ma anche alla gestione operativa della batteriosi da Xylella Fastidiosa.

Il disegno di legge, mira a gestire nel lungo periodo la situazione che si sta vivendo quale fitopatia come tante che colpiscono le nostre colture, e per questo si è data origine ad una Agenzia antixylella che si occuperà di questa materia, organizzandone ricerca, strategie e monitoraggi, senza rinunciare in alcun modo alla nostra vocazione olivicola”.

Dichiarazione del consigliere dei Conservatori e Riformisti, Erio Congedo. "Di fronte alla più grande tragedia che l'Agricoltura pugliese abbia mai vissuto, e dopo aver perso almeno quattro anni in inutili parole, la risposta della Giunta Emiliano e' non solo parziale ma la solita: la creazione dell'ennesima Agenzia.

È vero, la Xylella per la prima volta e purtroppo in Puglia ha colpito l'olivo e non altre piante, provocando così un danno non solo economico ai produttori di olio, ma anche a livello paesaggistico e storico. Perché nell'ulivo c'è la storia della Puglia. È' però pur vero che ci saremmo aspettati dopo tanti anni una risposta che avesse una visione globale e strategia dell'Agricoltura pugliese e non un provvedimento spot, una manovra diversiva solo per allontanare l'attenzione da un'inerzia che ora non è più tollerabile e che non può essere risolta con un'Agenzia. Siamo davvero rammaricati, abbiamo perso un'occasione per dare una risposta di prospettiva all'Agricoltura pugliese!", conclude Congedo.

M5S: “Il governo regionale dimentica gli agricoltori pugliesi” - “E’ talmente scarso l’interesse di Emiliano per i nostri ulivi e per gli agricoltori pugliesi che questo pomeriggio in aula non c’erano neanche i numeri per poter votare la legge. Il presidente vorrebbe fare il segretario nazionale di partito ma non riesce neanche ad avere il polso della maggioranza in Regione Puglia”. Così gli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle al termine della seduta pomeridiana che si è conclusa con un nulla di fatto sulla legge Xylella.

“Con un rinvio pretestuoso - proseguono i cinquestelle - il governo regionale ha ancora una volta penalizzato gli agricoltori e olivicoltori salentini che, grazie al lavoro e ai miglioramenti apportati dal M5S a questa norma, puntualmente concordati e condivisi con altri enti, avrebbero potuto finalmente essere tutelati con misure specifiche.

PUGLIA. Xylella: Stefàno "Mipaaf difenda produzione vitivinicola da iniziative sleali"


"Non sono assolutamente soddisfatto della risposta del viceministro che sembra solo aver letto le premesse della mia interrogazione senza illustrare quali azioni si stiano mettendo in campo per evitare le misure di slealtà commerciale che investono la zona dichiarata infetta da Xylella". A dirlo è il senatore Dario Stefàno, capogruppo in Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, che nel pomeriggio di oggi, in Aula, è intervenuto per replicare alla risposta del Viceministro Andrea Olivero a una sua interrogazione dello scorso dicembre sulle misure sleali che stanno colpendo il vivaismo vitivinicolo della Terra d'Otranto.

"Nessuno - continua Stefàno - in Italia può vantare la qualità della produzione di barbatelle, e l'autenticità da un punto di vista fitosanitario, che può garantire il Salento, considerato che ai nostri produttori sono state imposte specifiche misure che rendono ipercontrollata la produzione, come ad esempio con il termotrattamento, senza dimenticare gli argomenti scientifici che escludono che la Xylella possa insediare il settore vitivinicolo".

"Non devono essere i vivaisti della Terra d'Otranto a rivendicare al Marocco, e al suo ufficio fitosanitario, la qualità delle proprie produzioni o gli studi che ne attestano l'immunità alla Xylella. Dovrebbe farlo il Servizio Sanitario Nazionale o il Ministero, dandone evidenza anche nelle relazioni di natura istituzionale".

"C'è un territorio che sta soffrendo ma non si adottano nemmeno misure di promozione che possano mettere in evidenza la qualità di questi prodotti. Io credo - conclude Stefàno - che si stia dando scarsissima considerazione a questa vicenda, nonostante le tante promesse che sono state fatte, in occasione di visite e sopralluoghi. Chiedo, dunque, che il Ministero cambi passo perché ne va della dignità non solo di un intero territorio, ma della storia vitivinicola che quel territorio ha saputo imprimere al Paese".