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Gianni Verdoliva pubblica il libro 'Come anime scelte che si ritrovano'

DI REDAZIONE - Lo scrittore torinese Gianni Verdoliva presenta “Come anime scelte che si ritrovano”, una raccolta di venti racconti avvolti nel mistero e nella magia, in cui si narra l’amore nelle sue tante e meravigliose sfumature. Storie evocative e struggenti che raccontano di uomini e donne speciali che diventano l’anello di congiunzione tra il passato e il presente, e che con la purezza delle loro anime sapranno cancellare torti e dolore, e riportare pace a fantasmi perduti nel tempo e nello spazio. Un’opera originale e significativa, a metà strada tra il paranormal romance e il realismo magico.

“Come anime scelte che si ritrovano” di Gianni Verdoliva è una raccolta di racconti molto suggestiva in cui si mette a nudo l’anima di uomini e donne che sanno vedere oltre le apparenze, che sanno squarciare il velo del reale e osservare ciò che non c’è più, ma che sempre riecheggia nel tempo. In brevi e intensi racconti l’autore riesce a creare un’atmosfera ricca di suspence e mistero, descrivendo manieri pieni di segreti, abbazie perse in isole disabitate, ma anche luoghi all’apparenza “normali” che d’improvviso sembrano attrarre energie sinistre e anime erranti. Ognuno dei protagonisti di queste storie sembra essere giunto a un bivio; sono esseri umani che vogliono tornare all’essenziale, e per questo motivo ricercano la solitudine e il silenzio. Ma il silenzio in queste storie è spesso rotto da brusii, mormorii, e musiche che con le loro note accarezzano le orecchie dei protagonisti, e arrivano fino al lettore. La musica è elemento ricorrente nei racconti: che provenga da un’arpa, da un pianoforte o da un liuto, essa diventa spesso un ponte tra il passato e il presente, tra chi riemerge da un tempo dimenticato e chi sta cercando di riappropriarsi del proprio tempo presente. Ma ci sono anche altri temi importanti che attraversano l’opera, come potenti e significativi fils rouges: la magia, il senso del mistero, l’amore, e soprattutto la collisione tra passato e presente che genera nuova vita, che porta trasformazione. “A Michela sembra di trovarsi in un’altra dimensione, dove il presente e il passato si toccano”: è proprio ciò che succede in queste storie, a Michela come agli altri personaggi, di riuscire a sfiorare l’ineffabile e a instaurare una comunicazione con entità atemporali. Sono storie oniriche ma anche profondamente reali, che narrano di incontri fugaci e viaggi interiori intrapresi in un’atmosfera da racconto d’altri tempi, in cui c’è un tocco di gotico e di mistery, e soprattutto tanto romanticismo. Le storie d’amore raccontate hanno un occhio di riguardo per l’inclusività, tema tanto attuale ai nostri tempi che merita sempre più attenzione, e sono descritte nella loro semplicità, nella loro forza, nella loro quotidiana magia. Amori che superano ogni ostacolo, anche quello definitivo della morte, amori tra fantasmi che inquietano ma che non fanno paura, e che chiedono aiuto ai protagonisti per conquistare l’agognata pace, e per riunirsi alle loro anime gemelle. Fantasmi da liberare, da ascoltare, e da cui imparare a comprendersi nel profondo.

TRAMA. Quando il passato e il presente si toccano, accade qualcosa di magico. Specie in certi luoghi dove il silenzio e la tranquillità conducono i sensi oltre ciò che è apparente. In una cornice da racconto gotico, tra vecchi monasteri, paesi abbandonati, ville di campagna e antiche dimore, circondati da un’atmosfera suggestiva, l’elemento sovrannaturale rappresenta lo snodo, misterioso quanto affascinante, di queste vicende a metà tra i racconti di fantasmi e le storie d’amore. Tra reincarnazioni, presagi, incantesimi e dejà vu, i misteri si possono svelare e le maledizioni potranno essere interrotte. Venti storie cariche di emozioni e di sentimento, nelle quali i protagonisti sono donne e uomini lontani da stereotipi e cliché, pronti a sorprendere e a sorprenderci, capaci di vivere appieno le loro vicende. Personaggi, ma soprattutto anime, particolari e profonde, che si ritrovano.

Gianni Verdoliva vive e lavora a Torino. È un giornalista pubblicista e uno scrittore che ama i racconti di fantasmi e il paranormale. Dopo aver ultimato la scuola triennale di counselling ad indirizzo Analitico-Transazionale, è attualmente S.F.E.R.A. Coach. “Come anime scelte che si ritrovano” è la sua opera di esordio, una raccolta di racconti pubblicata da Robin Edizioni nella collana Robin&sons, finalista al Premio “Il Convivio” nella categoria opera inedita.

La scrittrice Giannotte pubblica il libro 'La resilienza'

MILANO - La scrittrice e avvocatessa cagliaritana R. P. Giannotte presenta “La resilienza”, secondo volume del Ciclo del Parma Caffè, inaugurato con il suo romanzo d’esordio “La finestra al sole”. Nella sua ultima opera l’autrice racconta di vite spezzate in attesa di ricomporsi, sullo sfondo di una storia intrigante incentrata sulla finanza al femminile. Un romanzo che ha cuore e cervello nel parlare della capacità umana di accettare il proprio destino e di rialzarsi con coraggio, e nel proporre uno scenario originale, quello del mondo spietato e calcolatore del trading finanziario.

Nel secondo romanzo della scrittrice R. P. Giannotte La resilienza si fa la conoscenza di due personaggi molto lontani per esperienze di vita passata e presente, ma che nel corso dell’opera avranno modo di veder concordare le proprie identità. Pia Ludovica Bartoli è una trader milanese che lavora per una importante società di investimento, la Dolby’s; una donna realizzata, che ama scommettere e rischiare nel suo lavoro, molto meno invece nella sua vita privata. Diego Vascelli, nome d’arte Diego Vas, è un cantante molto famoso di Pop-Trap, proprietario di un locale e di una società di produzione musicale; un giovane spesso rabbioso, tormentato da un ingiusto passato. La vicenda è ambientata a Cagliari, città ben descritta dall’autrice, che tiene particolarmente a dipingere un ritratto veritiero della Sardegna contemporanea. È un romanzo narrato in terza persona, che accoglie però al suo interno delle parti in prima persona, in cui i due protagonisti raccontano il proprio passato, mostrando al lettore quanto ciò che accade nell’infanzia possa influenzare l’intero corso della vita. In quest’opera si parla di realizzazione personale, di amicizia vera, della famiglia che ci tocca e di quella che si sceglie, di compromessi e di ritorni al passato, spesso necessari per chiudere il cerchio della propria esistenza. Pia è una donna che sembra totalmente proiettata in avanti: un matrimonio imminente, il desiderio di un figlio, la lotta per una promozione meritata; Diego ha invece gli occhi rivolti sempre verso il passato, un passato che ha condizionato la sua vita e con il quale ha deciso di chiudere i conti. Tra Pia e Diego vi è l’anello di congiunzione di un personaggio che con la sua presenza/assenza ha influito sulle loro esistenze e sul loro destino; una figura che non appare direttamente nel romanzo se non nei ricordi dei protagonisti, ma non per questo ha meno peso sullo svolgimento della trama. Una trama interessante, che svela poco alla volta l’anima e i tormenti dei personaggi, e che non rinuncia a proporre anche una storia spietata legata al mondo della finanza, tecnicamente molto curata, che svela una realtà poco frequentata in narrativa, soprattutto trattando della figura della donna in questo ambiente ritenuto prettamente maschile. È di intrighi aziendali che si parla, di una serpe in seno che va scovata e neutralizzata, e di una missione in cui Pia dovrà imparare a seguire l’istinto per riconquistare un grosso cliente e smascherare la spia. Ma ancora più importante sarà la scoperta della donna di essere diversa e migliore dell’immagine erroneamente perfetta che si era creata nella testa, e in parallelo si assisterà alla presa di consapevolezza di Diego di essere andato avanti testardamente nonostante il suo cuore spezzato, di avercela fatta nonostante le sue mancanze. Perché è di questo che parla con profondità il romanzo, di resilienza, di coraggio di rialzarsi, di reagire ai traumi e di riprendersi la propria vita più forti di prima.

TRAMA. È una linea sottile quella che unisce Pia Ludovica Bartoli, trader in carriera di una multinazionale finanziaria con sede a Milano, e Diego Vascelli, in arte Diego Vas, cagliaritano, cantante Pop-Trap del momento. Le loro vite sono scivolate su strade che si sono sfiorate senza mai incrociarsi. Fino al giorno in cui Diego decide di affidare il proprio capitale alla società di Pia per un investimento che si rivelerà disastroso. Non solo per colpa di Pia, responsabile dell’operazione, ma anche perché all’interno della società qualcuno ha remato contro. Questo costringerà Pia a recarsi a Cagliari – dove Diego Vas ha programmato le riprese per il suo prossimo videoclip – per non perdere il cliente e scoprire chi tra i suoi colleghi ha tradito. Pia e Diego si incontreranno, si conosceranno e si metteranno a nudo. Scopriranno, insieme, che cosa voglia dire resilienza, l’adattamento necessario alle circostanze che la vita presenta.

Laureata col massimo dei voti in Giurisprudenza, attualmente lavora come avvocato amministrativista. “La finestra al sole” è il suo romanzo d’esordio, con cui inaugura il Ciclo del Parma Caffè, per il quale vince il Premio Nazionale Bonifacio VIII 2018 dell'Accademia Bonifaciana di Anagni, e il secondo posto nel Concorso Artistico Internazionale Amico Rom 2018 e nel Premio Letterario Catone2018. Con “La resilienza” riceve il 1° posto al Premio Internazionale Genesis - sezione aforismi per la frase nel retro di copertina: «Non nasciamo mica con le istruzioni per l'uso».

Libri: Vendere con Passione di Georgi Hristulev

MILANO - Georgi Hristulev è il nuovo guru del commercio pronto a svelare i segreti per diventare un venditore efficace, di successo e - persino - virtuoso. “Vivi quello che vendi” è il messaggio chiave del suo manuale, una frase iconica da ricordare quando si tratta di vendere ghiaccio agli eschimesi. Non ci sono ricette miracolose o piani difficili da realizzare, solo un metodo di addestramento pragmatico, “Il virtuoso della vendita”, attraverso il quale l’autore chiarisce le caratteristiche che dovrebbero avere tutti coloro intenti a vendere auto, immobili, aspirapolveri, caffè o qualsivoglia prodotto.

Senza particolari formule magiche, Hristulev propone un percorso di studio teorico abbinato a esercizi pratici da seguire scrupolosamente. “Venditori non si nasce, si impara a esserlo”, ragion per cui il saggio diventa un’occasione di crescita personale e di sviluppo delle proprie capacità. Oggi, accade spesso che si prendano le distanze dagli agenti di vendita, rei di non svolgere (forse) un mestiere dietro una scrivania, dunque, “comodo” e senza troppi colpi di scena. Si tratta di un pregiudizio radicato nel tessuto lavorativo che andrebbe sdoganato e messo a tacere. La vendita regge l’economia intera, i posti di lavoro esistono perché ci sono aziende che vendono beni e servizi, lo stesso prodotto interno lordo (PIL) è legato al concetto di consumo, nonché alla vendita. Ma anche nella vita privata siamo tutti negozianti. In ogni ambito non vendiamo le nostre competenze, abilità, le nostre migliori risorse?

La vendita è una metafora della vita per realizzare se stessi, tant’è che il saggista se ne assume le responsabilità sottoponendo a chi legge, prima di addentrarsi nella lettura del testo, un contratto da firmare, corredato da alcune raccomandazioni per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Un approccio originale quello dello scrittore, complici gli studi di cinematografia alle spalle che gli hanno consentito di trovare l’equilibrio tra business e creatività. Georgi Hristulev spiega agli uomini d’affari e non solo, come ottenere di più. In altre parole, l’arte della compravendita consiste nell’imparare a proporre al cliente le cose per acquisire la risposta che si vuole e offrire la soluzione di cui l’altro ha bisogno, senza dimenticare 2 prerequisiti fondamentali: voglia di lavorare e perseveranza. Il libro è suddiviso in quindici capitoli che affrontano le diverse sfaccettature delle relazioni con i potenziali clienti. Si va così da un’analisi del linguaggio del corpo quando si comunica, alla descrizione delle varie fasi commerciali. Traguardo finale: costruire un rapporto nel tempo con un compratore. In che modo? Ad esempio, attraverso regali e bonus con cui lusingarlo. Attenzione e cura sono, quindi, marchi di fabbrica che consentiranno alle persone che acquistano di decidere se farlo o no, ancora una volta, nella stessa azienda.

TRAMA. La vendita è un processo semplice, in cui il venditore ottiene l’affare e prende i soldi. Lo scopo della guida è insegnare agli addetti del settore come farlo in modo rapido, efficiente e senza perdere di vista i propri principi. Il sistema è suddiviso in 4 stadi: il primo è la pianificazione, il secondo è il marketing, il terzo è l’incontro con il consumatore, il quarta riguarda la gestione dei soldi. Il compendio si occupa solo del terzo step ossia del momento in cui avviare la conversazione con l’acquirente fino al risultato finale. L’esito - ça va sans dire - può essere qualsiasi, ma è meglio ricevere denaro per il prodotto o servizio offerto. A tal proposito, Georgi Hristulev fornisce al lettore gli strumenti per gestire e affrontare eventuali imprevisti che possono verificarsi durante una vendita. Come attirare l’attenzione del cliente? Come concludere un affare? Tutti interrogativi che trovano una risposta grazie agli esempi e agli esercizi proposti, utili affinché i cosiddetti account memorizzino le informazioni teoriche e imparino ad applicare le nozioni impartitegli nel lavoro quotidiano.

Laureato in Regia Cinematografica e con una profonda passione per le vendite, Georgi Hristulev unisce le abilità acquisite in queste 2 attività per raggiungere standard elevati di eccellenza come venditore e professionista del settore. Master Practitioner in PNL, mediatore professionale, esperto in negoziazione, in strategia di marketing, ha ideato, progettato e applicato con successo il metodo formativo per essere “virtuoso della vendita”.

Alessandro Monti pubblica 'Vedi sopra (...l'estate della mia vita)'


MILANO - Alessandro Monti presenta “Vedi sopra (…l’estate della mia vita…)”, la storia di una profonda amicizia e di un grande amore che avranno la forza di superare il tempo e lo spazio. Un’appassionante vicenda raccontata dal punto di vista di sei amici legati da un rapporto trentennale, e ambientata in due epoche storiche differenti, il 1985 e il 2016. Un romanzo citazionista, nostalgico, in cui la musica dei meravigliosi anni ottanta diventa colonna sonora della surreale storia dei sei ragazzi, oltre che presenza imprescindibile, concreta e significante.

Nel romanzo d’esordio di Alessandro Monti, Vedi sopra (…l’estate della mia vita…), viene narrata un’intensa storia d’amicizia e d’amore dal punto di vista del protagonista Jerry, con piccole incursioni degli altri cinque personaggi dell’opera, voci narranti nei capitoli a loro intitolati. Una vicenda raccontata tra presente e passato (e oltre) ambientata a Pesaro nel 2016, e in seguito nel 1985. Un viaggio nel tempo non solo attraverso la memoria; un vero e proprio ritorno al passato voluto dal destino che, a volte, decide di dare una seconda occasione. La storia di Jerry, Max, Alex, Barbie, Vale e Marco ha il sapore dell’estate e di quel momento dell’adolescenza in cui tutto sembra possibile. I ragazzi si incontrano per caso - o forse no - in un caldo agosto che cambierà per sempre le loro vite. Tra i sei amici nascerà un’amicizia che né il tempo né il dolore potranno mai scalfire. Un’amicizia tanto forte che li spingerà a ricomporre in un diverso puzzle i pezzi della loro esistenza. Vedi sopra (…l’estate della mia vita…) è un romanzo malinconico ma anche pieno di speranza nel raccontare della bellezza ineguagliabile dell’amicizia e dell’amore. Con delicatezza e semplicità si narra del legame unico tra sei ragazzi che diventano una cosa sola, stretti in un eterno cerchio magico formato dal loro abbraccio, che permetterà loro di rimediare a una tragedia del passato, con la complicità del Fato. Alessandro Monti presenta un romanzo citazionista che riprende i miti e i simboli degli anni ottanta, e che ripropone i valori che si potevano trovare nei film e nei romanzi per ragazzi di quel periodo. Un’opera nostalgica, che riecheggia il profondo rapporto tra i protagonisti del romanzo di Stephen King It, o quello dei protagonisti del film di Rob Reiner Stand by me. E soprattutto ripropone la musica che si ascoltava a quei tempi nei mitici walkman, come quella dei Roxette, dei Bad English, degli Spandau Ballet, dei Poison, dei Mötley Crüe. Musica che si sente quasi in dovere di mettere in sottofondo mentre si legge il romanzo, per far sì che chi ha vissuto quegli anni possa rievocarne l’atmosfera, e chi non ha avuto questa fortuna possa cogliere un frammento di quel periodo magico.

TRAMA. A chi non piacerebbe rilanciare i dadi della vita e rivivere il passato cambiando il destino? Agosto 1985, Pesaro: Jerry, Vale, Marco, Barbie, Max e Alex si incontrano un giorno per caso, o forse no. Tra loro è subito intesa, ma non sanno ancora che stanno per vivere l’estate della loro vita, quella che li cambierà per sempre. Quando è il momento di chiudere gli ombrelloni del “Bagno Lello” e di tornare a casa, tra amori nati e amicizie rinforzate, i sei promettono di non lasciarsi più. E così sarà, ma il destino ha in serbo altri programmi… Chi poteva sapere cosa c’era scritto nel libro della loro vita, cosa fosse giusto e cosa no? Ma a volte anche quello che è scritto può essere cambiato. A volte la vita offre una seconda occasione, starà a loro coglierla e rimettere le cose a posto. Vedi sopra (…l’estate della mia vita…) è la storia di un’amicizia nata tra sei ragazzi nell’estate del 1985, e destinata a durare per sempre. Un romanzo diviso in tre parti, che dal presente ci proietta nel passato. Una storia che parla di una splendida amicizia e di un amore, quello tra Alex e Jerry, che supererà il tempo e lo spazio.

Alessandro Monti (Modena, 1968) ha collaborato come articolista per la Gazzetta di Modena ed è un grande appassionato di musica. Vedi sopra, (…l’estate della mia vita…) è il suo primo romanzo. 

Pedro Lenz pubblica 'La bella Fanny', un viaggio nella mente del protagonista Jackpot

DI REDAZIONE - Pedro Lenz presenta “La bella Fanny”, un’opera introspettiva e ironica, in cui si intraprende un viaggio nell’anima e nella mente del protagonista Jackpot, un’aspirante scrittore. Ambientato nel comune svizzero di Olten, una terra di mezzo malinconica e monotona, il romanzo si focalizza sulla vita interiore di Jackpot, e sul suo bisogno di trovare un senso alla natura sfuggente dell’amore e dell’arte. Una nuova e affascinante opera per il pluripremiato scrittore svizzero Pedro Lenz, tradotta da Amalia Urbano e pubblicata in Italia da Gabriele Capelli Editore.

Nel nuovo romanzo di Pedro Lenz, La bella Fanny, si fa la conoscenza di un personaggio autentico e complesso, Frank, che in realtà odia il suo nome e vuole farsi chiamare Jackpot. Un aspirante scrittore che si muove nel sobborgo svizzero di Olten quasi in punta di piedi, come se non volesse turbare la quiete e la monotonia del luogo. Per mezzo di un flusso di coscienza ben gestito dall’autore si entra nella mente di Jackpot, nella sua inquietudine, nella sua banale quotidianità che, trasportata sulla pagina, acquista straordinarietà. È affascinante osservare la vita di un giovane uomo che non sa ancora qual è il suo posto nel mondo ma che è comunque a suo agio nell’indeterminatezza dell’esistenza, che è “felice di non essere potente e potentemente felice” ma allo stesso tempo è malinconico e disincantato.

Jackpot è ossessionato dalla bellissima Fanny, una ragazza misteriosa, portatrice di una maledizione; una presenza tanto forte all’inizio dell’opera quanto evanescente nell’ultima parte del libro. L’incontro con Fanny apre il romanzo e stravolge l’esistenza del protagonista: l’amore passionale, devoto e angoscioso che prova per lei lo porta in alto per poi scaraventarlo prepotentemente a terra. Neanche le sagge parole dei suoi cari amici, gli anziani pittori Louis e Grunz, possono spegnere il fuoco che lo sta divorando, che brucia la sua lucidità, che intossica la sua mente. I due pittori sono la coscienza di Jackpot, sono l’esperienza che vuole domare l’irrequietezza giovanile, sono gli oracoli che profetizzano la dolorosa verità che l’amore, così come l’arte e l’ispirazione, è fugace. La bella Fanny è un romanzo semplice e diretto, che però svela pagina dopo pagina un’anima complessa e profonda; un’opera che contiene una riflessione a volte amara sull’arte e sulla figura dell’artista, e su come l’arte debba necessariamente trascendere il vissuto dell’artista, su come essa debba essere libera di trasformare la realtà. E infine un testo sull’amore e sulla sua mancanza, che parla di un personaggio in disperata attesa che inizi la sua storia con una donna stupenda, così come tarda a palesarsi l’incipit del suo romanzo. Perché senza un buon inizio non ci potrà mai essere una degna conclusione.

Jackpot è uno scrittore esordiente che è alla ricerca disperata del filo conduttore del suo romanzo. Louis e Grunz sono due pittori che amano la vita e le sue bellezze. Tutti e tre si dedicano all’arte e il destino sembra non essergli sfavorevole... fino al giorno in cui entra nelle loro vite la bella Fanny. Al comparire della femme fatale vacillano gli equilibri che tenevano insieme l’amicizia dei tre uomini. Per i tre artisti bohemiens il passato ritorna spesso attraverso vecchie melodie e si unisce allo scotto di aver vissuto il ’68 in maniera spudorata. Grande inno all’amicizia, che non sembra conoscere limiti di tempo e spazio. Bella e intrigante la lingua di Lenz: saltella dal discorso diretto al flusso interiore con incredibile leggerezza. Unisce il colloquiale e il quotidiano a profonde riflessioni sull’esistenza, senza mai annoiare. L’autore riesce con grande abilità a rendere uno spaccato del suo mondo bernese, con tutta la monotonia della vita di provincia mista di ricordi.

Pedro Lenz (Langenthal, 1965) ha intrapreso la sua carriera letteraria nel 2001. Scrive su diversi giornali e riviste, per vari gruppi di teatro e per la Radio Svizzera. Vive a Olten. Per la Gabriele Capelli Editore ha pubblicato nel 2011 Der Goalie bin ig (In porta c’ero io!). Nel 2014 la regista Sabine Boss cura la trasposizione cinematografica del romanzo. L’autore ha conseguito diversi premi, tra i quali: il Premio alla cultura “Goldener Biberfladen Appenzell” nel 2005, il Premio letterario del Canton Berna per In porta c’ero io! nel 2010, il Premio alla cultura dell’Ufficio Federale della Cultura nel 2010 e il Premio Schiller per la letteratura per In porta c’ero io! nel 2011.

Paolo Grugni nelle librerie con il nuvoo romanzo 'Il palazzo delle lacrime'

MILANO - Paolo Grugni presenta “Il Palazzo delle lacrime”, un’adrenalinica storia di spionaggio ma anche un noir angosciante ambientato in una Berlino spaccata in due. Il protagonista Martin Krause, un agente dei servizi segreti della Stasi, è incaricato di indagare sul misterioso omicidio di una ragazza, che aprirà un pericoloso vaso di Pandora da cui usciranno menzogne e violenze. Una storia di intrighi politici, di azioni disumane e di verità svelate a un prezzo altissimo, immersa in una cupa atmosfera di malinconia e disincanto e raccontata da un autore di razza che ha esordito nella narrativa nel 2004 con il romanzo “Let it be” per la casa editrice Mondadori.

Nel nuovo romanzo di Paolo Grugni Il Palazzo delle lacrime, ambientato a Berlino a cavallo tra il 1976 e il 1977, si racconta della lotta alla sopravvivenza e della ricerca disperata della verità di un uomo tormentato, la cui mente è stata per anni manipolata dalle meschine e sporche mani del potere. Martin Krause è un agente del controspionaggio che lavora per la Stasi. Vive nella parte Est di Berlino, una città sfregiata da un muro descritto dal protagonista come “la spira che abbraccia e soffoca diciassette milioni di persone. La crepa che ha spaccato in due pensieri e azioni di un popolo. Un antistorico tentativo di fermare il tempo”. In una città già martoriata dalla guerra, e diventata in seguito una prigione a cielo aperto, Martin svolge il suo lavoro con profondo senso del dovere, pur sentendosi condannato a una situazione opprimente, che sembra non offrire alcuna via d’uscita. Ma la sua coscienza si sta lentamente risvegliando, perché sono troppi i dubbi su un’ideologia che predica di voler rendere tutti uguali, e invece tiene sotto scacco la popolazione. L’indecifrabile omicidio a sfondo politico di una giovane e apparentemente indifesa ragazza è la goccia che fa traboccare il vaso del suo scetticismo. Il Palazzo delle lacrime è tratto da una storia vera, raccontata all’autore dalla figlia di un uomo coraggioso, e letta anche nel prezioso diario che egli ha tenuto durante il suo tentativo di combattere e sfuggire a un regime dittatoriale che ha cancellato tante vite e tante speranze.

Paolo Grugni restituisce dignità a questa figura e alla storia stessa della Germania divisa dal Muro. Martin Krause diventa il simbolo di tutti quegli uomini e donne che hanno combattuto per la libertà, anche a costo della vita, che hanno avuto il coraggio di andare contro un ordine sociale e politico costruito sulle menzogne e sulla violenza. Il personaggio di Martin vuole fare pace con sé stesso e con il mondo, e sa che per farlo dovrà accettare di essere una pedina sacrificabile in un gioco molto più grande di lui. Il romanzo ha un ritmo mozzafiato che tiene incollati alle pagine: la storia di Martin Krause è un susseguirsi di momenti di tensione, di disvelamento di verità agghiaccianti, di rocambolesche fughe tra Berlino Est e Berlino Ovest. Ma l’opera è anche attraversata da una vena malinconica che riesce a colpire nel profondo: la ricostruzione accurata del periodo più nero della città di Berlino è tanto realistica da far sentire il pianto di chi deve lasciare i propri cari dall’altra parte del Muro, da far vedere il degrado e l’anacronismo della Berlino Est, e l’ingannevole follia consumistica della Berlino Ovest. Paolo Grugni racconta una storia intensa e avvincente, in cui spie senza scrupoli, complotti e meschinità sono presenti sullo sfondo di una città divisa, il cui popolo è condannato a vivere in una perenne tristezza, che impregna ogni cosa.


TRAMA. Una ragazza viene ritrovata uccisa a Treptower Park, nella Berlino Est. A essere incaricato del caso è il maggiore Martin Krause del controspionaggio. Figlio di italiani fuggiti in Germania nella zona di competenza sovietica dopo la fine della guerra, è en­trato a far parte dei servizi segreti della Stasi. Le indagini prendono subito una piega imprevista legata alla simbologia politica dell’omicidio, e si complicano ul­teriormente quando la pista seguita conduce a Berlino Ovest. Ne nasce un intreccio tra servizi segreti, insospettabili agenti, trafficanti di droga e di ragaz­ze avviate alla prostituzione. Intanto la scia di sangue prosegue sia all’Est che all’Ovest, fino a quando Krause capisce che gli omicidi hanno un forte legame con le alte sfere della Germania comunista. È questo il momento in cui viene fermato e deposto dall’incarico. Ma Krause non molla e decide di fuggire all’Ovest per fermare l’assassino. Riuscirà a oltrepassare la cortina di ferro?

Paolo Grugni (Milano, 1962) ha esordito con il romanzo Let it be (Mondadori, 2004; Alacràn, 2007, Laurana Editore, 2017). Ha poi pubblicato Mondoserpente (Alacràn, 2006), Aiutami (Barbera, 2008 e nel 2014 in ebook per Laurana Editore), Italian Sharia (Perdisa, 2010), L’odore acido di quei giorni (Laurana Editore, 2011), La geografia delle piogge (Laurana Editore, 2012), L’Antie­sorcista (Novecento Editore, 2015), Darkland (Melville, 2015), Pura razza bastarda (Laurana Editore, 2018). È inoltre autore della silloge Frammenti di un odioso discorso (in ebook per Laurana Editore, 2017). Il Palazzo delle lacrime (Laurana Editore, 2019) è il suo ultimo romanzo. Paolo Grugni vive e lavora a Berlino.

Marina Kessler pubblica il nuovo libro 'La Farfalla Bianca'

MILANO - Marina Kessler presenta “La farfalla bianca”, l’intenso racconto della vita di Cecilia Tommasoni, divisa tra l’amore incondizionato per la famiglia e la sua fervente vocazione spirituale. Un memoir narrato con dedizione e ammirazione dalla figlia Marina, che riscopre insieme al lettore la straordinarietà della figura di sua madre; un diario intimo che intreccia al racconto della vita della donna le storie di una intera famiglia attraverso gli anni, le gioie e i dolori. L’autrice restituisce la voce a una madre, una moglie e una donna di raffinata cultura e profonda spiritualità, che comunicava più con “il calore acceso del suo sguardo” che con le parole.


Figlia, ragazza, donna, moglie e madre: Cecilia Tommasoni, vissuta nella città di Trento dalla fine degli anni venti sino ai giorni nostri, è stata tutto questo. Immersa in una esistenza costellata di grandi avvenimenti e piccole quotidianità fino alla morte del marito – Bruno Kessler, uomo pubblico e politico – Cecilia rivestì sempre con rispetto ed estremo orgoglio il ruolo che la società le aveva riservato. In questa biografia che si legge con la tenerezza di un romanzo famigliare, Marina Kessler ripercorre i tanti decenni di vita di Cecilia, riscoprendo la donna e la madre che fu, andando oltre le apparenze, menzionando i ricordi più cari e i momenti fondanti di un’intera esistenza. E, tra i tanti ricordi e le testimonianze della vita di Cecilia, è emerso un personaggio dai tratti nascosti alla maggior parte della collettività: una donna complessa e sfaccettata come le sue passioni. Questa biografia diviene così un viaggio in un tempo lontano, capace di immergerci nella natura e nei sentimenti di una donna che ha coltivato per tutta la vita momenti di vera fede, creando attorno a sé un’atmosfera di pace che ha voluto trasmettere dal profondo dell’anima. È così che, in questo volume denso di memorie, rivive Cecilia Tommasoni.

Marina Kessler, nata e residente a Trento, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna. Dopo un’esperienza nel settore finanziario a Milano e in Gran Bretagna, ha successivamente esercitato la professione di avvocato in studi legali di Milano, Rovereto e Trento. Ha frequentato il Conservatorio di Trento e suona il pianoforte. Pubblica nel 2019 per Reverdito Editore il memoir La farfalla bianca.

Libri: Frank Iodice presenta il nuovo romanzo 'I disinnamorati'

MILANO - Frank Iodice presenta “I disinnamorati”, una storia in cui si dipinge con appassionate e lucide pennellate la complessità dei rapporti umani. Una sensibile trattazione sul tema dell’incomunicabilità, una riflessione sull’impossibilità di comprendere nel profondo anche l’anima di chi ci è più vicino. Antonino e Anisetta sono il simbolo dell’amore che conosce ostacoli, degli amanti che non sanno affrontare il futuro stretti l’uno all’altra. Antonino percorre la strada della vita con un senso di smarrimento che si ripercuote nei suoi rapporti, dilaniato tra il desiderio di solitudine e la paura del vuoto e del silenzio. Uomini come lui non conoscono requie, né consolazione, solo attimi fugaci in cui illudersi di capire cos’è la felicità.

TRAMA. Estate del 1982, Nizza. Antonino Bellofiore è un giovane agente di polizia di origini siciliane. Fuma sigarette di contrabbando e indossa calzini spaiati. Anisetta è una ragazza genovese che si è trasferita in Francia per studiare all’università; ha il collo delicato e gli occhi grandi e gialli come quelli dei gatti. Si sono incontrati una mattina sulla Promenade, il posto in cui tutti gli uomini soli e le donne appena arrivate in città vanno a passeggiare. Bellofiore passa le notti disteso a pancia in su, con le braccia incrociate, a studiare la forma vaga del soffitto, senza sapere che Anisetta, accanto a lui, sta facendo lo stesso. Durante il giorno investiga su alcune cartoline datate 1952 arrivate con trent'anni di ritardo, indirizzate a suo padre Antonio che ha abbandonato lui e sua madre quando era ancora un bambino. Anisetta sta scrivendo una tesi sui disamori, sotto la guida di un giovane e affascinante professore in prestito da Parigi. Bellofiore vorrebbe liberarsi di lei, o vorrebbe amarla, semplicemente. Intanto tenta di sciogliere i fili che lo legano al passato per risolvere il mistero delle cartoline, e nel mentre s’imbatte in traffici illeciti tra la Corsica e Monte Carlo. A mano a mano che decifra gli indizi, l’indagine da pubblica diventa privata. Se riesce a chiudere il caso, riceverà la promozione che non ha mai chiesto. Ma a quale prezzo?

Frank Iodice è uno scrittore di origini napoletane; vive tra la Francia e gli Stati Uniti da circa vent’anni ed è autore di numerosi romanzi e racconti, alcuni dei quali sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo e portoghese. Tra le sue opere si ricordano: i romanzi Anne et Anne (2003), Kindo (2011), Acropolis (2012), Gli appunti necessari (2013), Le api di ghiaccio (2014), Un perfetto idiota (2017), Matroneum (2018), La meccanica dei sentimenti (2018) e le raccolte di racconti La fabbrica delle ragazze (2006) e La Catedral del tango (2014). Breve dialogo sulla felicità con Pepe Mujica è stato distribuito gratuitamente in diecimila copie nelle scuole. I disinnamorati (prima edizione in francese presso Le Lys Bleu éditions, 2018) è pubblicato nel 2019 in Italia dalla casa editrice Eretica Edizioni.

Paolo Ostorero presenta il nuovo romanzo ''Schiavi''

Paolo Ostorero presenta “Schiavi”, un romanzo basato su una storia vera, quella di due ragazzi costretti a lasciare la loro terra, l’Africa, per inseguire il sogno di una condizione che possa essere chiamata vita, e cancellare un passato di miseria e disperazione. Felix partirà dal Camerun e Peter dal Sud Sudan, due paesi dalle diverse culture e in cui si parlano lingue differenti, e alla fine le loro rotte distanti ma parallele convergeranno nello stesso luogo, che potranno finalmente chiamare casa. Una storia dolorosa e commovente, scritta da un autore che spera che in futuro ci saranno sempre più ponti, e soprattutto meno muri.

TRAMA. Le storie di Felix e Peter somigliano a quelle di altri mille ragazzi: un’infanzia finita troppo presto, la violenza dentro e fuori la propria casa, il sogno di fuggire per costruirsi una nuova vita in un Paese migliore. Felix perde suo padre quando è ancora un bambino, Peter invece suo padre lo conosce quel poco che basta a temerlo: è un uomo duro e violento, incattivito dalla vita militare. Le loro esistenze non sono facili, non c’è spazio per i giochi, la scuola o le amicizie. La fame non fa sconti e l’unica soluzione è il lavoro, umiliante, faticoso e sottopagato. Per chi come loro nasce sotto i cieli infiniti dell’Africa, la vita sembra non possa essere migliore di così. Felix e Peter sognano l’Europa, quell’Europa dove si vive e si lavora onestamente, dove c’è sempre da mangiare, dove la parola “schiavo” si legge solo sui libri di storia. Senza conoscersi e senza saperlo, Felix e Peter iniziano il loro viaggio in parallelo, alla ricerca della vita che sognano; un viaggio fatto di città sconosciute, periferie immense, lavori umili e dolorose delusioni. Il costo della felicità è alto e bisogna rinunciare all’orgoglio, alla paura e persino all’amore. Ma quando non si possiede niente, i sogni diventano l’unico tesoro da difendere. Questa non è solo la storia di Felix e Peter. È la storia di chi lascia il proprio cuore in una casa vuota per intraprendere un viaggio spaventoso e necessario come solo la vita sa essere.

Paolo Ostorero è nato a Torino nel 1960. Da sempre impegnato nel volontariato, negli ultimi anni è venuto a contatto con diverse situazioni legate all’immigrazione, passando quindi dall’essere spettatore di quanto sta avvenendo all’essere coinvolto emotivamente. In particolare le vite di due ragazzi, uno proveniente dal Sud Sudan (Peter) e uno dal Camerun (Felix), lo hanno colpito così tanto da sentire la necessità di aiutarli. Questi due ragazzi africani ora fanno parte in vario modo della sua famiglia. Schiavi è il primo romanzo dell’autore, ed è il racconto della storia dei due giovani e, in parte, anche della sua. Tutto il guadagno dell’opera, dedotti i costi, verrà devoluto in beneficenza.

J.L. Bryan presenta 'Teologia del dominio'

J. L. Bryan presenta “Teologia del dominio”, un thriller distopico ambientato in un futuro non troppo lontano nella Nuova America. In un mondo trincerato dietro muri di cemento, in una società caratterizzata dall’invadente controllo del governo e dalle persecuzioni ai danni di chiunque eserciti il libero pensiero, il protagonista Daniel Ruppert si trova a fare i conti con un complotto su larga scala che sconvolgerà la sua esistenza. Edito in America con il titolo “Dominion”, il romanzo è stato tradotto e pubblicato in Italia da Urban Apnea Edizioni, come primo romanzo in catalogo della casa editrice. Sarà scaricabile gratuitamente a partire dall’ 11 Settembre 2019.

TRAMA. Un attacco nucleare alla città di Columbus (Ohio) impone negli Stati Uniti un regime totalitaristico basato sulle dottrine della Chiesa Dominionista, secondo cui le democrazie sono guidate dal demonio e i Cristiani caucasici hanno il dovere di controllare le sette aree che regolano la vita umana: economia, politica, media, arte, educazione, famiglia e religione. Mentre l’America è impegnata in una guerra mondialista contro Cina, Venezuela, Egitto e altri Stati del Medio Oriente (per reclutare discepoli secondo il comandamento di Gesù?), il nuovo Dipartimento del Terrore sopprime i movimenti di resistenza interni e gli squadristi delle Brigate della Libertà perseguitano le minoranze etniche. Daniel Ruppert, mezzobusto del notiziario di Los Angeles, riporta pedissequamente le notizie, spesso inattendibili, che gli vengono imposte. Immerso nel lusso di Bel Air e nei suoi circoli esclusivi insieme alla moglie, viene strappato via dalle sue certezze in un precipitare di eventi che lo portano a scoprire uno sconvolgente segreto governativo.

J.L. Bryan (Atlanta, 1978) ha studiato letteratura inglese a Oxford e all’Università della Georgia, con una specializzazione sul Rinascimento inglese e sulla letteratura del Romanticismo. Ha studiato inoltre sceneggiatura all’Università della California di Los Angeles. Nei suoi romanzi si diverte a mescolare paranormale, horror e fantascienza, trovando soluzioni narrative sempre nuove. Tra i suoi romanzi: The Unseen (2013), Inferno Park (2014), Helix (2009) e le serie The Paranormals e Ellie Jordan, The Ghost Trapper. Teologia del dominio (titolo originale Dominion) viene tradotto e pubblicato in Italia dalla casa editrice Urban Apnea Edizioni.

La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono di Gianfranco Cingolani

Gianfranco Cingolani presenta “La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono”, un’ispirata trattazione sulle contraddizioni probabilmente insanabili tra storia e religione, tra razionalità e fede. Il discorso lucido e coraggioso di un autore che vuole arrivare il più vicino possibile alla verità, che desidera comprendere l’origine dell’uomo e delle credenze religiose che l’hanno condizionato sin dall’alba dei tempi. Una ricerca storica aperta all’analisi di tutte le religioni, da quelle primitive fino alle tre grandi monoteiste, con un occhio di riguardo per il cristianesimo e per le sue controverse e discordanti linee di condotta.

TRAMA. Un credente ben difficilmente sente la necessità di mettere in discussione gli insegnamenti che ha ricevuto, cercando di risalire alla genesi delle sue convinzioni attraverso la verifica storica dei fatti accaduti. Molti cristiani non conoscono realmente la Bibbia con i suoi incredibili miti, e non sanno quale dio antropomorfo e crudele vi sia descritto. Se analizzassero poi la vera storia dei vangeli si accorgerebbero che gli autori non sono quelli noti, e che la loro descrizione è manipolata e troppo lontana dai fatti per poterne accertare l’autenticità e la credibilità. Anche la figura e la storicità di Gesù potrebbero assumere aspetti ben diversi e imprevisti. Quando la Chiesa di Roma, con Costantino e Teodosio, è diventata chiesa di stato, da perseguitata è diventata persecutrice e ha iniziato a scalare un potere temporale in netto contrasto con l’insegnamento evangelico. Si sono susseguiti una miriade di papi corrotti, simoniaci, depravati, assetati di ricchezza e potere, crudeli fino allo sterminio di milioni di innocenti. Alcuni perfino atei dichiarati. La Sacra Inquisizione, per cinquecento anni, ha fatto sterminare un centinaio di milioni di persone accusate di eresia, stregoneria, ebraismo o solo perché poveri indigeni americani. Il culto della Madonna, sconosciuto nei primi secoli, ha avuto uno sviluppo incredibile, probabilmente per allineare il cristianesimo al culto pagano di dee protettrici, vergini e madri. Le sue tantissime apparizioni, prodighe di speranze mirabolanti, di fatto garantiscono solo grossi affari per gli organizzatori ed i furbi che vi orbitano attorno. Vengono magnificati fenomeni poco credibili come la Sindone, oppure personaggi assai discussi come Padre Pio. Proliferano veggenti e stigmatizzati che attraggono milioni di speranzosi fedeli, così come accade per le tantissime e fantasiose reliquie sparse in tutta Europa. Analizzando i comportamenti degli ultimi papi santificati a furor di popolo e quanto sta tutt’ora accadendo all’interno della Chiesa, crescono i dubbi sulla sua credibilità e sulla sua discendenza divina. In questo libro l’autore ha voluto evidenziare le macroscopiche difformità dei fatti accaduti dagli insegnamenti predicati. In ogni tempo e in ogni luogo quasi tutte le religioni hanno sempre cercato di imporre il loro potere, sfruttando la credulità di persone facilmente fidelizzabili con fantasmagoriche promesse o minacce riservate magari in una seconda, improbabile vita.

Gianfranco Cingolani è nato nelle Marche a Montelupone (MC) nel 1942 e risiede a Perugia. Laureato in Ingegneria presso il Politecnico di Milano, con alcuni colleghi ha fondato due Società operanti nel settore dell’elettromeccanica dove ha ricoperto incarichi di Dirigente Commerciale e di AD. Interessato ad approfondire la storia dell’origine dell’uomo e delle religioni, pubblica nel 2017 (seconda edizione 2019) per Europa Edizioni il saggio La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono. Insostenibili contraddizioni tra storia e religione.

Stefania De Girolamo presenta il romanzo: “Stupro. La ragazza sporca''

MILANO - Stefania De Girolamo presenta “Stupro. La ragazza sporca”, un romanzo intenso e introspettivo, che riesce a trattare del delicato tema della violenza sessuale con la lucidità e il rispetto necessari a indagare tutto il dolore e le domande che questo trauma si porta dietro. Un’opera dalla parte delle donne ma anche di tutta l’umanità, che semina pensieri profondi sull’essere vivente e sui gesti di bontà e cattiveria che, piccoli o grandi, possono influire sull’energia universale, avere echi che si propagano in eterno e condizionare il tempo futuro, come la giovane e sfortunata protagonista Monica dovrà imparare sulla sua pelle.

TRAMA. Una ragazza di sedici anni, Monica, viene aggredita e violentata da un gruppo di ragazzi. La giovane sarà costretta dalla madre a nascondere l’accaduto, in ragione di una paura recondita e radicata in seno da generazioni di gettare la famiglia nell’ignominia. Monica si chiuderà in sé stessa e troverà l’unico sfogo al suo dolore nella musica, esibendosi in sensuali danze in un locale notturno, senza mai permettere a nessuno di avvicinarla. Sarà lì che incontrerà un giovane, Marco, bello e con gli occhi dolcissimi e un tormento nel cuore. Nascerà un amore casto e sincero che aiuterà entrambi a riscattarsi da un passato di sofferenza, fino a quando la dura realtà non busserà alla loro porta.

Stefania De Girolamo nasce a Genova da padre di origini pugliesi e madre ligure. Si diploma come perito turistico e studia la lingua russa, compiendo poi un lungo e istruttivo viaggio nell’Unione Sovietica. Esordisce nella narrativa con alcuni racconti, poesie e con il romanzo Insieme ce la faremo, pubblicato in self-publishing. Stupro. La ragazza sporca (Edizioni del Poggio, 2019) è il suo ultimo romanzo.

Diritto: Teodosio Petrara, la Coattività nel sistema tributario canonico

Nella Chiesa cattolica vi è un sistema tributario simile a qualsiasi altro ordinamento laico? Se lo chiede Teodosio Petrara nel suo libro dedicato alle entrate tributarie canoniche, in cui cerca di capire con quali risorse si nutre la Chiesa per le finalità proprie. La Primiceri Editore patrocina un’indagine complessa volta a comprendere, innanzitutto, se il Clero sia da considerare un ordinamento e in quanto tale se d’imperio possa esigere dal proprio popolo i tributi, le tasse e i contributi previsti dalla legge canonica. Da qui un’analisi delle principali imposte suddivise in uno schema tipologico messo a confronto con altri sistemi.

TRAMA. Pochi sono gli autori che hanno trattato la materia tributaria canonica e pochissimi si sono occupati dei tributi canonici, forse per la complessità e per la scarsa bibliografia. Si sente spesso discutere di tributi dell’economia italiana a ogni livello magari senza taluna competenza in merito e non si sente mai parlare di tributi della Chiesa Cattolica. Nel presente volume, l’autore valuta l’ipotesi dei tributi sotto due profili: se la Chiesa, alla stregua di un altro ordinamento, abbia il diritto di esigere dal proprio popolo di Dio e attingere per diritto nativo ai beni temporali per le finalità proprie. E se i fedeli e fedeli laici hanno il corrispondente obbligo, in quanto battezzati nella Chiesa Cattolica, di contribuire alle necessità che questa ha per il culto divino, per le opere di apostolato e di carità e per l’onesto sostentamento dei ministri.

Teodosio Petrara, laureato in giurisprudenza, presso l’Università degli Studi Milano, è avvocato Cassazionista del libero foro di Pavia. Nel 2013 è stato nominato, dal Ministero di Grazia e Giustizia, Giudice Onorario di Tribunale e assegnato presso la terza sezione penale del Tribunale di Milano. Nel 2009 si è iscritto all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Crema e poi di Milano, eretto dalla Congregazione per L’educazione Cattolica, collegato alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, dal quale dopo il biennio di teologia e filosofia è approdato alla Facoltà Ecclesiastica di Diritto Canonico, San Pio X, Venezia, dove nel 2014 ha conseguito la Licenza in Diritto Canonico. Ha conseguito il dottorato in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense, Città del Vaticano, con la pubblicazione della tesi. È iscritto nell’elenco degli avvocati ecclesiastici, per il patrocinio delle cause di nullità matrimoniale, presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale Lombardo. Ha pubblicato nel 2016 un lavoro in materia canonica: persone e organismi nella Curia Diocesana: la funzione dell’autorità diocesana e conseguenze nel diritto civile Italiano.

LegatiOltreL’Anima di Vittorio Ciani

MILANO - Vittorio Ciani presenta “LegatiOltreL’Anima”, un’appassionata trattazione sul mondo del bondage condotta da un autore che da anni ne fa parte nel ruolo di Master, e ne conosce quindi ogni dettaglio e sfumatura. Un’opera rivolta a chi si è già avvicinato al BDSM e vuole approfondire le motivazioni che si celano dietro pratiche sessuali giudicate spesso superficialmente, ma è destinata anche a chi è affascinato da questo mondo misterioso, e vuole fare chiarezza su cosa davvero comporti “legarsi oltre l’anima” superando i propri limiti fisici e mentali.

Dopo il discreto successo riscosso con la sua prima pubblicazione PensieriDiUn’AnimaPassionale, nel suo ultimo lavoro LegatiOltreL’Anima Vittorio Ciani racconta il bondage e tutto il mondo nel quale vive, nelle vesti di MasterSoul. L’autore mette a nudo l’affascinante mondo del BDSM presentando un testo che, più che un “manuale di pratica”, si focalizza su quali sono i sentimenti e le meccaniche che si innescano tra i partecipanti, raccontandosi e mettendo a disposizione le proprie esperienze e il proprio sapere sull’argomento. Nel libro sono comunque presenti alcuni capitoli dedicati alle diverse pratiche di bondage, oltre a un glossario e a qualche doverosa raccomandazione. Il testo è intervallato da poesie dell’autore e da pensieri scritti dalle sue slaves, ed è arricchito da 86 immagini. Nell’ultimo capitolo sono presenti tre racconti dell’autore.

Vittorio Ciani è l’alter-ego di Roberto, nato a Salerno il 4 novembre del 1967. Roberto si trasforma in Vittorio dopo aver cominciato a pubblicare su Facebook, e poi su pagine dedicate ai suoi pensieri (Legati oltre l’Anima II e MasterSoul). Apre un blog su Tumblr (vittoriocianimastersoul) in cui pubblica aforismi, poesie classiche d’amore, poesie erotiche e racconti di vario genere, dall’horror al sentimentale. Nel 2018 pubblica il suo primo libro Pensieri di un’Anima Passionale, una raccolta di componimenti in versi e aforismi. Nel 2019 prosegue la sua avventura in campo editoriale con la pubblicazione di LegatiOltreL’Anima, in cui racconta del mondo del bondage e del BDSM da protagonista nei panni di MasterSoul.

Tiger Blues, il romanzo di Jimi B. Jones

Jimi B. Jones presenta “Tiger Blues”, un romanzo molto originale, una favola moderna che racconta il viaggio di un essere speciale, Jim Beam. Tra episodi surreali e divertenti e momenti tanto realistici da fare male, si partecipa ai tentativi di Jim di seguire finalmente il proprio istinto e di scoprire cos’è la libertà, nonostante la ragione lo abbia sempre spinto ad accontentarsi di una gabbia dorata, diventata tutto il suo mondo. In questa storia in cui è forte il conflitto tra razionalità e passione, si rimane stupiti pagina dopo pagina da un protagonista indimenticabile, più umano di quanto si possa immaginare.

TRAMA. Tiger Blues si apre con la presentazione di Jim Beam, della sua famiglia e del luogo in cui vive: “Jim Beam aveva un fratello, una sorella e una madre. Del padre non seppe mai niente. La mamma era seria, preoccupata, sempre nervosa. Aveva paura e non si riposava mai: aveva paura di non riuscire a mantenere i propri figli, aveva paura che uno di loro si ammalasse. Aveva paura di un sacco di cose. Invece Jim non aveva paura di niente, tranne della noia. Abitavano appena fuori Lovelock, in un posto che si chiamava Cottonfarm”. Le vicende partono da quando Jim era piccolo, viveva in un recinto e passava il tempo giocando con i fratelli; prosegue con l’incontro che gli cambierà la vita, quello con il suo coetaneo Axl, e la nascita di un’amicizia decisamente fuori dal comune, così come fuori dal comune è lui, in tutto quello che riesce a fare. Axl e Jim cresceranno insieme uniti da un legame che riuscirà ad andare oltre le loro diversità, fino a quando un evento atmosferico arriverà a sconvolgere le loro esistenze. Acqua, fuoco, terra e aria: la favola di Jim Beam attraversa quattro elementi, un oceano e due continenti. Jim cresce e incontra il successo, lo insegue, lo raggiunge e lo ripudia. Sperimenta la noia esistenziale, la solitudine, la disillusione e il male. Nel punto più basso del suo percorso, quando sarà costretto a fare i conti con la polvere e la fame, con la vacuità dell’esistenza e il deserto degli affetti, sarà allora che troverà l’amore, o almeno scoprirà la sua definizione. E tutto, ma proprio tutto, allora, avrà senso.

L’autore ha deciso di celarsi dietro lo pseudonimo di Jimi B. Jones, che racchiude due nomi in uno: Jim, il protagonista del romanzo, e Brian Jones, l’ex chitarrista dei Rolling Stones che, a giudizio dell’autore, rappresenta l’immagine della tigre perfetta, passionale, divoratrice, creativa, sensibile, sempre in bilico in un mondo dominato dalla logica e dalla ragione. Jimi B. Jones è nato alla fine degli anni settanta. Si è laureato (fin troppo presto, dice lui) in Economia presso l’università Bocconi di Milano. Vive a Bologna, ama la buona musica, il rugby e le belle storie. Si diverte molto a suonare la chitarra e il violino ma è allergico agli spartiti e al metronomo. Si nasconde benissimo tra la folla, ma se vedrete un tizio dormire a un concerto di musica classica, mangiare patatine a un vernissage, o leggere un testo di filosofia in una sala da biliardo, allora l’avrete trovato.


Paola Perrone pubblica 'Concessioni demaniali marittime nella nuova prospettiva all’interno dell’Unione Europea''

Negli ultimi anni non sono mancati i contrasti tra fonti comunitarie e fonti interne in materia di beni pubblici e, nello specifico, di uso dei beni appartenenti al demanio marittimo concessi a privati per attività turistico ricreative. Paola Perrone traccia i contorni del quadro costituzionale e del panorama normativo di riferimento nell’Unione Europea, realizzando un manuale per gli addetti ai lavori e non solo. Avvocato, Cassazionista, Docente di diritto ed economia, la professionalità a tutto tondo dell’autrice riesce a emergere nell’analisi ben strutturata di quanto accaduto dopo l’approvazione della direttiva Bolkestein.

Paola Perrone pone al centro della riflessione la direttiva Bolkestein, quale provvedimento non inteso a disciplinare nello specifico l’ampio settore dei servizi, ma volto a imporre poche regole generali, lasciando a ogni singolo Stato membro la libertà di decidere al meglio l’applicazione dei principi comunitari. Un testo chiaro e preciso che, a partire dal primo capitolo, alla stregua di un’enciclopedia, spiega le parole chiavi di un ragionamento giuridico, da tempo oggetto d’indagine dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 luglio 2016. Cerca di porre ordine tra leggi, regolamenti e circolari che ostacolano le realtà imprenditoriali esistenti sul territorio costiero italiano con l’obiettivo di illustrare una materia che entro il 2020 dovrebbe avere una disciplina compatibile con la normativa comunitaria e con la situazione giuridica nostrana. Dopo un excursus legislativo, il volume si concentra sulle procedure di evidenza pubblica come possibilità per continuare a esercitare le attività già esistenti da parte degli imprenditori balneari. Nell’ultimo capitolo l’attenzione ricade sulle concessioni demaniali all’interno dell’UE. La Perrone, dunque, si chiede quali possano essere i risultati di fronte alla proroga per altri quindici anni delle concessioni dinanzi a un atteggiamento restrittivo dell’Autorità giudiziaria italiana e se non sia preferibile, piuttosto, ricercare, proprio all’interno dell’ordinamento nazionale, le idee e le risorse per risolvere la questione.

TRAMA. La vexata quaestio delle concessioni demaniali marittime è attuale alla luce della recente sentenza della Corte di Giustizia europea e dell’orientamento che ha assunto il Giudice Amministrativo Italiano. Il libro vuole offrire agli operatori del settore una visione chiara della disciplina dopo la direttiva Bolkestein, coniugandola agli altri istituti giuridici presenti nell’ordinamento, italiano e comunitario, con l’obiettivo di offrire uno strumento utile di lavoro per quanti avranno l’obbligo di fornire una regolamentazione organica al settore.

Paola Perrone nasce a Lecce nel 1962. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Parma, inizia a esercitare la professione di avvocato nel 1987, divenendo Cassazionista nel 2003. Già docente di diritto ed economia nelle scuole superiori dal 1994 al 2000, dal 2002 ha, anche, rivestito il ruolo di Giudice Onorario di Tribunale. Nel gennaio 2017 ha conseguito il Master di II livello in “Diritto ed Economia del mare” presso l’Università degli Studi di Pescara “Gabriele D’Annunzio”, esperienza che le ha permesso di indagare a fondo il tema trattato in questo lavoro.

'Boccioli di rose' di Maria Cristina Pizzuto contro l'anoressia




Maria Cristina Pizzuto presenta “Boccioli di rose”: un diario intimo, un intenso racconto ispirato dalla personale esperienza dell’autrice con l’anoressia. Un’opera che vuole dare speranza a chi combatte contro questa malattia, e che cerca di spiegare le ragioni che possono portare una persona a soffrire di una condizione che colpisce duramente il fisico, ma che soprattutto strema lo spirito. Una testimonianza delicata e onesta, una nuova e importante uscita per la collana “Policromia” della casa editrice PubMe, che si impegna a raccontare le complesse e infinite sfumature della natura umana.

Boccioli di rose presenta la vita interpretata dagli occhi di una ragazza anoressica, sotto molteplici aspetti della quotidianità. Si alternano stralci di riflessioni, pensieri, emozioni, e paragrafi in cui lei descrive come uscire da quei meccanismi della mente, e dunque, con l'andar del tempo, in che modo venire fuori dal tunnel dell'anoressia.

Maria Cristina Pizzuto è nata a Milano e vive a Fara Gera d'Adda (BG). Boccioli di rose (PubMe, Collana Policromia, 2019) è il suo primo romanzo.

Manola Aramini presenta il romanzo giallo ''Noi che ci stiamo perdendo''




Manola Aramini presenta il romanzo giallo “Noi che ci stiamo perdendo”, una storia di brucianti sensi di colpa, di segreti inconfessabili e di pericolose passioni. Il Commissario Fermi deve indagare su due misteriosi omicidi avvenuti in una calda e luminosa Fregene, che si contrappone all’oscurità che avvinceva la prima vittima, Tatiana, e che si ritrova tra le pagine della sua controversa e a tratti delirante autobiografia. Manola Aramini esplora le relazioni amorose scoprendone i lati più nascosti, e mostrando quanto dolore può nascere da un sentimento d’amore, e fino a che punto può logorare un’anima fragile. Un romanzo che appassiona per la sua trama gialla e per la sua acuta analisi della psicologia umana.

TRAMA. La scomparsa di Tatiana, la moglie di un noto pianista di origine portoghese, Arthur Cortes, avviene improvvisamente senza una ragione apparente. La vicenda si svolge a Fregene, nel litorale romano, dove Tatiana conduce una vita agiata e all’apparenza imperturbabile. Arthur Cortes sarà costretto a ripercorrere tutta la sua vita e ricorderà la sua storia d’amore con l’amante Alma, una giovane cantante di origine indiana, che vive ad Asti. Nel romanzo si susseguono personaggi ambigui, che metteranno a dura prova l’infallibile intuito del Commissario Fermi. Oltre all’apparenza di una normale vita borghese, inizieranno a comparire le ombre nella vita di Tatiana. Gli eventi ad un certo punto sconvolgeranno il Commissario che si troverà a lottare contro il tempo per salvare altre vittime, legate alla vita di Tatiana. Il romanzo è un giallo, con una forte connotazione psicologica che indaga le ragioni dell’amore e del tradimento. Noi che ci stiamo perdendo racconta gli amori ritenuti sbagliati e le fragilità dell’animo umano.


Manola Aramini è nata a Nizza Monferrato in provincia di Asti. Laureata in Scienze Politiche a Torino, ha conseguito un Master nella Dirigenza Scolastica a Roma. Ha inoltre frequentato un corso sulle tecniche editoriali a Milano. Nel 2013 ha pubblicato il romanzo Gabbiani luminosi- Le donne fantasma di Mussolini (Milena edizioni) con il quale si è classificata terza al Concorso internazionale di letteratura “La finestra eterea” nel 2015. Si dedica all’insegnamento nella provincia di Asti, dove attualmente vive.

Lotus: le anime di Aoroa di Roberta Dieci




Roberta Dieci presenta “Lotus. Le anime di Aoroa”, il primo volume di una saga YA Fantasy. Un’intensa storia d’avventura e d’amore in una terra che appartiene al mito; la visione utopica di un mondo ai confini del sogno in cui la passione per la vita arde nei cuori dei suoi abitanti, in cui si è liberi di scoprire sé stessi e di esprimersi senza riserve. Dopo il pluripremiato “I sogni non fanno rumore”, l’autrice torna al suo amato mondo classico raccontando una storia che diventa leggenda, ambientata in un luogo fuori dal tempo e dallo spazio a cui i due giovani protagonisti scopriranno di appartenere, e per cui varrà la pena combattere.


TRAMA. Lotus. Le anime di Aoroa, primo capitolo di una saga YA fantasy, è la storia di Bianca e Marco, due giovani che non si sopportano ma che scopriranno di essere legati da un sottile e misterioso filo rosso, che ne intreccia indissolubilmente i destini. Quando ai due ragazzi viene chiesto di partecipare alla competizione “Mens sana in corpore sano”, che li metterà alla prova sia a livello sportivo che intellettuale, si ritrovano catapultati in un mondo sconosciuto, dove vengono accolti dal mitico popolo degli Aoroi. Considerandolo all’inizio solo un sogno più reale di altri, ben presto Bianca si renderà conto che anche Marco sta vivendo un’esperienza simile, ipotizzando che si tratti di un sogno condiviso. Ma la verità è molto più complessa, e i due ragazzi vedranno stravolta la loro vita: dovranno combattere con coraggio per la propria terra d’origine e il proprio popolo, ma saranno poi divisi dal succo del fiore di Loto, che crea l’oblio su Aoroa e costringerà Bianca a tornare alla realtà.


BIOGRAFIA. Roberta Dieci è un’insegnante e scrittrice. È inoltre una calciatrice, e adora i tacchi a spillo, ama il latino e lo shopping compulsivo, è fan delle serate in famiglia e degli aperitivi con le amiche. Da quelli che lei stessa definisce "gli ossimori della sua vita" ha tratto storie eccentriche, vivaci, piene di personaggi passionali e contrastati. Pubblica nel 2017 per Bookabook Edizioni il romanzo rosa I sogni non fanno rumore. Il fantasy YA Lotus. Le anime di Aoroa (Reverdito, 2019) è il suo secondo romanzo.

Emanuele Zanardini presenta “Il destino di stelle cadenti”, una storia d’amore segnata dal fato




Emanuele Zanardini presenta “Il destino di stelle cadenti”, una storia d’amore segnata dal fato, quella di Milo e Cassie, due giovani che conoscono troppo presto l’amarezza della vita. In un racconto che offre spiragli di luce nonostante le ombre che avvolgono i personaggi, si riflette sul destino e sulle coincidenze che a volte legano due persone appartenenti a sistemi solari lontani, avvicinandole anche a loro insaputa, prima di scaraventarle di nuovo sole nell’universo. Una storia di dolore e redenzione di un autore che riesce a parlare al cuore del lettore, e che cerca una risposta alla domanda: “Cosa succede a una stella quando cade?”.




TRAMA. Chi si preoccupa del destino delle stelle cadenti? Se lo chiede Cassiopea, la sera di San Lorenzo, mentre osserva il cielo stellato. Nella sua vita ne sono sfrecciate di stelle cadenti, che l’hanno illuminata per un istante e poi sono svanite. Come il padre, che non ha mai conosciuto. “Non credevo che una ragazza potesse essere così felice con me”. Milo si sorprende di tanta fortuna. E infatti non dura molto. Precario nella vita, soprattutto negli amori, si innamora almeno una volta al giorno. Anche di quella ragazza, che sembra un extraterrestre che guarda la sua navicella spaziale volare via. Cassie e Milo, due astri la cui orbita si congiunge per un breve tratto, che torna a dividersi per poi ancora unirsi, in un viavai di attese, di delusioni ma anche di forti emozioni. Quale sarà il loro destino? Vagare da soli nell’immenso spazio della loro esistenza, oppure riavvicinarsi definitivamente per costruire insieme il loro futuro?

Emanuele Zanardini ha scelto di cambiare rotta nella sua vita da adulto, dopo diciotto anni dello stesso lavoro, e di seguire la propria ispirazione. Così la passione per la scrittura, che lo accompagna fin dall’età della ragione, è diventata il movente delle sue giornate. Viaggiatore e fotografo, l’autore ha narrato le sue peregrinazioni nei cinque continenti per il web magazine Gli scrittori della porta accanto. Per il blog Fotografia moderna ha raccontato la Storia e le storie dietro immagini famose. Nel 2016 ha pubblicato la raccolta di racconti La guerra è finita! Andate in pace per BookaBook Edizioni. Nel 2019 pubblica in self-publishing il suo primo romanzo Il destino di stelle cadenti.