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Economia: La FCA ha deciso: pronto 1 mld di dollari da investire negli USA


Scelta importante e che avrà sicuramente ripercussioni sul mercato del lavoro, quella di Fiat Chrysler Automobiles. L'azienda si è dichiarata pronta ad effettuare un consistente investimento di un miliardo di dollari negli Stati Uniti, che porterà alla creazione di ben 2000 posti di lavoro, necessari per poter realizzare tre nuovi modelli di Jeep negli USA. Inoltre verrà adeguato l'impianto di Warren, fondamentale per poter produrre il pickup Ram. Intervenuto in merito, l'ad Marchionne ha dichiarato: "L'espansione della linea jeep continua a essere un pilastro della nostra strategia. Avremo finalmente la capacità per penetrare anche in altri mercati" che finora erano fuori portata per limiti alla produzione.

Marchionne: nuove Alfa prodotte in Italia

TORINO. Le Alfa Romeo non saranno prodotte mai fuori dall'Italia e tutti gli operai di Mirafiori saranno riassorbiti. In un'intervista al Financial Times l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, rassicura sul futuro occupazionale dello stabilimento torinese e respinge qualsiasi ipotesi sulla produzione di Alfa fuori dai confini italiani.
"Il piano che intendiamo applicare in termini di pieno sviluppo del sito è che tutte le persone impiegate nell'impianto siano riassorbite", sottolinea Marchionne. L'ad di Fiat spiega inoltre che a Mirafiori è prevista "una catena di assemblaggio completa e un nuovo modello che andrà a integrare la gamma Maserati. Penso - afferma - che abbiamo un disperato bisogno di Suv". L'investimento nello stabilimento torinese, assicura, è già partito e l'idea è di "entrare sul mercato nel secondo trimestre del 2015".
A proposito di Alfa Romeo, Marchionne sottolinea: "C'è sempre un modo per abbassare il livello" ma la domanda è se questa sia la risposta giusta per un marchio come Alfa. E se guardo alla sua storia e al suo Dna penso che le nostre ambizioni possono essere state sottostimate in passato". Il manager evidenzia l'importanza del made in Italy nel settore del lusso: "Non c'è dubbio che l'origine della produzione è importante per la Maserati. Penso che lo sia anche per l'Alfa".
E poi aggiunge: "Noi non produrremo mai al di fuori dell'Italia. Potrà essere il prossimo ceo a farlo, non io". Infine, Marchionne annuncia che Chrysler è pronta a consegnare questa settimana alla Sec i documenti per l'Ipo. "Tutto il lavoro, tutta la preparazione è pronta - spiega - Dovremmo essere pronti a consegnare la documentazione entro la terza settimana di questo mese".

Fiat: Regole per i sindacati o stop impegni in Italia

ROMA. Un intervento legislativo sulla rappresentanza e l'esigibilità dei contratti "è ineludibile", una "condicio sine qua non per la continuità stessa dell'impegno industriale di Fiat in Italia". Lo afferma il Lingotto.
La Fiat ha comunicato oggi alla Fiom che accetterà la nomina dei suoi rappresentanti sindacali aziendali a seguito della sentenza della Corte Costituzionale. La Fiat lo ha comunicato oggi in una lettera alla Fiom.
"In questo modo l'azienda" ha dichiarato il Lingotto "intende rispondere in maniera definitiva ad ogni ulteriore strumentale polemica in relazione all'applicazione della decisione della Suprema Corte. Peraltro questa fissa, come ovvio, un principio di carattere generale – la titolarità dei diritti di cui all'articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori alle Organizzazioni sindacali che abbiano partecipato alle trattative per la sottoscrizione dei contratti applicati in azienda – la cui riferibilità alla Fiom nella concreta situazione Fiat è più che dubbia".