In una serie di interviste rilasciate oggi a CBS, NBC e al New York Post, il presidente Donald Trump ha dichiarato che la guerra con l’Iran è “praticamente conclusa” e che gli Stati Uniti sono “molto più avanti rispetto al periodo di 4-5 settimane”. Secondo Trump, le forze iraniane sarebbero in difficoltà: “Non hanno navi, non hanno comunicazioni e non hanno l’aeronautica”.
Sulla nomina di Mojtaba Khamenei a Guida Suprema dell’Iran, Trump ha ribadito il suo disappunto senza fornire dettagli su eventuali piani per sostituirlo: “Non ve li dirò. Non sono contento di lui”. Nei giorni scorsi aveva anche minacciato qualsiasi successore di Ali Khamenei che assumesse il potere senza il suo consenso.
Sul fronte economico, Trump ha sottolineato che è “troppo presto” per parlare di sequestro del petrolio iraniano, ma non ha escluso l’opzione. Ha aggiunto di avere “un piano per tutto” per controllare il prezzo del greggio, che potrebbe includere misure destinate a ridurre la pressione sui mercati e influenzare i flussi verso la Cina, principale acquirente del petrolio iraniano.
Infine, il presidente ha chiarito che “gli Stati Uniti non sono affatto vicini all’invio di truppe in Iran”, lasciando intendere che eventuali azioni future saranno prevalentemente strategiche e difensive.
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