Toledo – Sono proseguite per tutta la notte le operazioni di soccorso dopo il grave incidente ferroviario avvenuto in Spagna, dove lo scontro tra due treni ad alta velocità ha provocato almeno 68 morti e oltre 100 feriti, 18 dei quali in condizioni gravi. Restano ancora da identificare diverse vittime, mentre continuano le ricerche delle persone disperse.
Le squadre di soccorso hanno lavorato sotto la luce di potenti riflettori, utilizzando attrezzature per tagliare le carrozze metalliche e raggiungere le persone rimaste intrappolate. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità, alla Guardia Civil sono state presentate 29 segnalazioni di persone disperse da parte di familiari che non sono riusciti a rintracciare i propri cari.
Tra le persone irreperibili figurano anche tre cittadine italiane, come comunicato dalla Farnesina. Cinque passeggeri italiani coinvolti nell’incidente sono stati recuperati in condizioni stabili, mentre un sesto è ricoverato in un ospedale di Toledo. Per le tre connazionali disperse, le autorità spagnole hanno avviato le verifiche necessarie.
Secondo il ministero dell’Interno spagnolo, centinaia di operatori sono stati impegnati sul luogo del disastro. Alle operazioni di ricerca e recupero hanno contribuito anche droni ed elicotteri, utilizzati per individuare le vittime e valutare le aree interessate dalle macerie.
Che cosa è successo
L’incidente si è verificato nei pressi di Urda, non lontano da Toledo, lungo la linea ferroviaria ad alta velocità Madrid-Siviglia. Secondo la ricostruzione riportata, al chilometro 118 si sono scontrati due convogli: un treno AVE della compagnia pubblica Renfe, con 397 persone a bordo, e un treno Iryo, società partecipata da Fs Internacional, che trasportava 147 passeggeri, compreso un neonato.
Stando alle prime informazioni, il convoglio AVE, che viaggiava a circa 200 chilometri orari, avrebbe investito il treno Iryo, fermo a seguito di un guasto al sistema di controllo della stazione di Urda. La dinamica dell’incidente resta al vaglio degli investigatori.
Sciopero dei macchinisti per la sicurezza
Nel frattempo, il sindacato dei macchinisti Semaf ha proclamato uno sciopero di 24 ore, iniziato alla mezzanotte, per chiedere interventi strutturali a tutela della sicurezza ferroviaria e il rispetto degli impegni precedentemente assunti.
Le autorità spagnole hanno avviato anche le procedure di identificazione delle vittime. Le operazioni di soccorso e gli accertamenti proseguono, mentre familiari e istituzioni attendono notizie sulle persone ancora disperse.