Meteo, arriva la prima vera perturbazione autunnale: temporali forti e brusco calo delle temperature


Bergamo - Dopo il caldo ancora anomalo degli ultimi giorni, l’autunno è pronto a cambiare passo. Sull’Italia è in arrivo la prima vera perturbazione autunnale, preceduta dal passaggio di una circolazione depressionaria che porterà nuova instabilità al Centro-Sud. Attesi rovesci e temporali anche intensi, con il rischio di nubifragi in alcune aree, e un deciso calo delle temperature nei prossimi giorni.

«Dopo il caldo ancora anomalo degli ultimi giorni, sulla nostra Penisola è atteso dapprima il passaggio di una circolazione depressionaria e poi l’arrivo di un’intensa perturbazione atlantica, responsabile di rovesci e temporali anche forti e di un deciso calo termico», spiega Manuel Mazzoleni, meteorologo di 3BMeteo.

Perturbazione intensa, rischio nubifragi

La prima circolazione depressionaria, già responsabile del maltempo e degli allagamenti in Spagna, ha raggiunto la Sardegna e parte delle regioni centrali. Tra oggi e la mattinata di domani rinnoverà condizioni di instabilità al Centro-Sud, soprattutto sui versanti tirrenici.

Nel frattempo, l’intensa perturbazione autunnale si sta avvicinando dall’Europa occidentale. Già da mercoledì il peggioramento coinvolgerà progressivamente il Nord e l’alto Tirreno, con rovesci e temporali localmente intensi.

Giovedì il maltempo insisterà sulle regioni settentrionali e si estenderà a tutto il Centro, raggiungendo entro la fine della giornata anche la Campania e la Puglia settentrionale. La fase perturbata sarà accompagnata da una forte ventilazione meridionale e da un primo calo delle temperature al Nord.

«La presenza di un Mediterraneo ancora molto caldo – sottolinea Mazzoleni – dove le temperature superficiali superano localmente di 5-6 °C le medie del periodo tra bacino provenzale e alto Tirreno, fornirà ulteriore energia alla perturbazione».

Il rischio è quindi quello di precipitazioni particolarmente intense e veri e propri nubifragi, soprattutto sul Levante Ligure, sull’alta Toscana, sulle Prealpi centro-orientali e a ridosso dell’Appennino centro-settentrionale. In queste aree gli accumuli complessivi nelle 48 ore potranno raggiungere o superare i 100-150 millimetri.

Nel weekend arriva l’aria più fresca

La perturbazione andrà successivamente a scavare un minimo depressionario che, nel corso del fine settimana, si sposterà verso l’Europa sud-orientale.

«Venerdì si avranno ancora condizioni di instabilità al Centro e su parte del Nord, mentre il peggioramento entrerà nel vivo al Sud», spiega ancora Mazzoleni.

Tra sabato e domenica il sistema perturbato si allontanerà progressivamente dall’Italia, lasciando però spazio agli ultimi temporali sul versante adriatico e al Meridione. Non sono esclusi fenomeni intensi tra il Salento e il basso Tirreno.

Successivamente l’ingresso di correnti settentrionali decisamente più fresche determinerà un netto calo delle temperature su tutta la Penisola. Nel giro di pochi giorni si passerà così da valori ancora superiori alla media a temperature localmente inferiori alla norma.

Le minime, complice anche il rasserenamento notturno, potranno scendere vicino o occasionalmente sotto i 10 °C al Nord e nelle aree interne del Centro, mentre al Sud oscilleranno generalmente tra 12 e 17 °C. Anche le massime subiranno un sensibile ridimensionamento, con valori compresi tra 19 e 24 °C al Centro-Nord e solo qualche grado in più all’estremo Sud e sulle Isole maggiori.

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