Decreto bollette, intesa tra Italia e Ue: via libera al meccanismo per ridurre i costi dell’elettricità

Accordo dopo mesi di trattative. La misura punta a contenere l’impatto del prezzo del gas sulle bollette di famiglie e imprese, senza intervenire sui costi legati al sistema Ets. Meloni: «Una soluzione per abbassare le bollette».

ROMA – Italia e Commissione europea hanno raggiunto un’intesa sulle misure previste dal decreto Bollette, dopo mesi di negoziati. L’accordo, annunciato da Palazzo Chigi, punta ad attenuare l’impatto dei costi energetici e a limitare gli effetti dell’aumento del prezzo del gas sul costo dell’elettricità per famiglie e imprese.

La trattativa, secondo la nota del governo, si è conclusa dopo «intensi e costruttivi scambi» tra le autorità italiane e la Commissione europea. L’obiettivo condiviso è ridurre il peso dell’energia sui consumatori, preservando al tempo stesso la concorrenza nel mercato interno e limitando possibili distorsioni.

Come funziona il meccanismo

L’intesa riprende, secondo quanto comunicato dalla Commissione europea, il modello della cosiddetta «eccezione iberica», adottata nel 2022 per Spagna e Portogallo. Quel regime mirava a ridurre i prezzi all’ingrosso dell’elettricità intervenendo sui costi di produzione delle centrali alimentate a combustibili fossili.

Il meccanismo italiano punta a contenere l’incidenza del gas nella formazione del prezzo dell’elettricità. Il decreto Bollette, varato dal governo a febbraio, prevede un intervento sul costo del gas utilizzato per produrre energia elettrica, con l’obiettivo di ridurre il prezzo finale a carico dei consumatori.

La Commissione europea ha precisato che la misura avrà carattere temporaneo e dovrà essere progettata in modo da limitare le distorsioni sul mercato elettrico europeo, mantenendo gli incentivi agli investimenti di lungo periodo nelle energie pulite.

Restano i costi legati all’Ets

L’accordo non prevede la copertura dei costi legati al sistema europeo di scambio delle emissioni, l’Ets, che rimarranno quindi distinti dal meccanismo di compensazione. L’intervento riguarderà esclusivamente l’aumento dei costi del gas.

Secondo quanto illustrato nella comunicazione europea, la misura dovrà inoltre garantire che i benefici siano trasferiti integralmente ai consumatori finali. La Commissione si aspetta che l’Italia notifichi rapidamente il proprio piano, nel rispetto della normativa dell’Unione europea.

Il finanziamento del meccanismo, secondo Bruxelles, dovrà essere sostenuto dai consumatori che beneficiano della misura.

Meloni: «Una trattativa lunga, ma costruttiva»

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto positivamente la conclusione del negoziato, sottolineando l’importanza dell’intesa per intervenire sul costo dell’elettricità.

«Abbiamo chiuso con la Commissione europea la trattativa sul cosiddetto decreto Bollette», ha dichiarato la premier, ricordando che le misure varate nei mesi scorsi necessitavano dell’approvazione europea.

«È stata una trattativa lunga, ma costruttiva che ci ha portato a trovare una soluzione», ha aggiunto Meloni, secondo cui l’accordo consentirà di intervenire sulla formazione del prezzo dell’elettricità e sull’impatto del costo del gas.

«In questi giorni, soprattutto nell’attuale contesto, ci consente sostanzialmente di intervenire per abbassare le bollette. Lo considero molto importante e sono molto contenta di questo risultato», ha concluso la presidente del Consiglio.

L’intesa rappresenta un passaggio importante per l’attuazione delle misure del decreto Bollette. L’effetto concreto sui costi sostenuti da famiglie e imprese dipenderà dall’applicazione del meccanismo e dal trasferimento dei benefici ai consumatori.

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