Una petizione per cambiare rappresentanza e welfare: Utelit Consum punta a 500mila firme

Rocco Monaco porta alle istituzioni sei richieste con la campagna “Scegliere e vivere con dignità”: dal ritorno delle preferenze alle pensioni di almeno 1.000 euro per invalidi e persone fragili, fino a tempi certi per le cure e assistenza domiciliare uniforme in tutta Italia

Una raccolta di 500mila firme per chiedere alla politica di assumere impegni precisi su rappresentanza democratica, disabilità, fragilità e diritto alla salute. Parte dalla Puglia la mobilitazione promossa da Utelit Consum APS con la petizione popolare nazionale “Scegliere e vivere con dignità”, trasmessa l’8 settembre 2026 alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica.

A guidare l’iniziativa è Rocco Monaco, presidente nazionale dell’associazione, che ha individuato sei richieste sulle quali sollecita una risposta da tutte le forze politiche, indipendentemente dalla loro appartenenza alla maggioranza o all’opposizione.

La campagna punta a raggiungere almeno 500mila sottoscrizioni, passando prima attraverso i traguardi di 50mila e 100mila firme.

Il presidente nazionale Rocco Monaco: «I cittadini devono poter scegliere chi li rappresenta»

Il primo terreno sul quale Utelit Consum intende aprire il confronto è quello della rappresentanza politica. L’associazione chiede il ripristino delle preferenze per l’elezione della Camera e del Senato, con l’obiettivo dichiarato di restituire agli elettori la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti.

«Ripristinate le preferenze per eleggere Camera e Senato, altrimenti non voteremo chi non sosterrà questa battaglia», afferma Monaco.

La petizione non si limita alla raccolta delle sottoscrizioni. Con la lettera inviata alle istituzioni, il presidente nazionale ha chiesto un riscontro scritto sulle proposte, l’individuazione di interlocutori con i quali avviare il confronto e la possibilità per una delegazione di Utelit Consum di essere ricevuta nelle sedi parlamentari. L’associazione si è resa disponibile anche a eventuali audizioni.

Invalidità e fragilità, la richiesta di pensioni da almeno mille euro

Dal sistema elettorale il documento passa alle condizioni economiche e assistenziali delle persone più fragili.

Utelit Consum propone pensioni di almeno 1.000 euro al mese per invalidi e persone fragili, legando la richiesta alla necessità di assicurare condizioni economiche che consentano di affrontare le spese essenziali e quelle connesse alla salute.

Un tema che nella piattaforma viene affiancato alla tutela dei caregiver e alla richiesta di percorsi assistenziali più semplici, con continuità nella presa in carico e un referente chiaramente individuato nelle situazioni più complesse.

Liste d’attesa e assistenza domiciliare tra le priorità

Una parte consistente delle proposte riguarda il Servizio sanitario nazionale.

La petizione chiede tempi massimi nazionali per visite, esami e interventi, con criteri uniformi sul territorio, monitoraggio pubblico e responsabilità in presenza di inadempienze sistematiche.

Sul versante dell’assistenza territoriale, Utelit Consum propone invece un’Assistenza Domiciliare Integrata garantita dalle 7 alle 20 in tutte le Regioni e adeguata alle esigenze di persone non autosufficienti, malati cronici, trapiantati e cittadini fragili.

A completare il quadro è la richiesta di una legge nazionale che stabilisca standard comuni per assistenza domiciliare, personale, orari, controlli e diritti, con l’obiettivo di ridurre le differenze esistenti tra i diversi territori.

Il presidente nazionale Rocco Monaco: «La mia esperienza diventa una battaglia per gli altri»

La mobilitazione ha anche una forte componente personale. Monaco racconta di aver maturato questa iniziativa dopo anni segnati da gravi problemi di salute e dal contatto diretto con ospedali, pazienti e familiari.

«Negli ultimi cinque anni, a causa di un tumore, di una dissezione aortica, del trapianto renale e delle successive infezioni, ho conosciuto direttamente numerosi ospedali e diverse realtà sanitarie. Nei reparti ho incontrato e ascoltato pazienti e familiari provenienti da ogni parte d’Italia».

Nel suo racconto, alle criticità osservate si accompagna però un giudizio di forte riconoscenza nei confronti dei professionisti incontrati.

«Pur avendone conosciuto anche le difficoltà e le criticità, posso affermare di essere rinato tre volte grazie all’eccellenza della sanità italiana e alla competenza, alla dedizione e all’umanità dei suoi professionisti».

È da questa esperienza che Monaco fa discendere la scelta di trasformare una vicenda personale in una mobilitazione più ampia.

«A 70 anni, dopo aver affrontato cinque gravi patologie, continuo a combattere per difendere i più deboli e le persone fragili. Questa iniziativa è promossa nella massima trasparenza, a titolo gratuito e con l’unica finalità di contribuire alla tutela dei cittadini che hanno più bisogno di ascolto, assistenza e diritti concreti».

Una mobilitazione senza schieramenti politici

Utelit Consum presenta “Scegliere e vivere con dignità” come una campagna apartitica. Le sei proposte vengono rivolte contemporaneamente a maggioranza e opposizione, alle quali viene chiesto di chiarire pubblicamente la propria posizione.

L’associazione vuole inoltre costruire una rete territoriale attraverso la nascita di comitati locali dedicati alla petizione nelle città italiane. Cittadini, famiglie, associazioni, volontari e operatori sanitari vengono invitati a partecipare gratuitamente alla raccolta delle firme.

La sfida delle 500mila sottoscrizioni diventa così il punto di arrivo di una mobilitazione che parte dalla Puglia e intende portare fino al Parlamento richieste che intrecciano rappresentanza politica, sostegno economico, sanità e uguaglianza nell’accesso all’assistenza.

La petizione può essere sottoscritta attraverso Utelit Consum – Petizione “Scegliere e vivere con dignità”.

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