Scuola, verso il decreto su studenti stranieri e burqa: Valditara, «Norma cogente»


ROMA, 22 SETTEMBRE 2026 – Le misure sulla scuola annunciate dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a partire dal limite per gli studenti stranieri nelle classi e dal divieto di indossare burqa e niqab, potrebbero essere inserite in un decreto-legge atteso sul tavolo del Consiglio dei ministri di giovedì. Nelle ultime ore, infatti, ha preso quota l’ipotesi del decreto, dopo che inizialmente era stato ipotizzato un disegno di legge.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in un’intervista al Corriere della Sera, ha spiegato che la nuova disciplina sarà vincolante. «La nostra è una legge e non una circolare e sarà cogente», ha detto, precisando che agli uffici scolastici territoriali sarà attribuito un ruolo di coordinamento per poter spostare gli studenti in eccesso verso altre scuole di prossimità, come già avviene per gli studenti italiani in sovrannumero.

Valditara: «Il criterio centrale sarà la conoscenza dell’italiano»

Il ministro ha chiarito che il criterio centrale per l’applicazione del limite sarà la conoscenza della lingua italiana. «Stiamo lavorando agli ultimi dettagli, ma avrà come elemento centrale la conoscenza dell’italiano e ci saranno criteri oggettivi per stabilire a chi si applica», ha spiegato.

Le limitazioni, secondo quanto riferito da Valditara, non riguarderanno gli studenti che hanno frequentato la scuola dell’infanzia e poi iniziano la prima elementare, né quelli che hanno frequentato positivamente alcuni anni di scuola in Italia, considerando che potrebbero aver acquisito una sufficiente conoscenza della lingua. Il ministro ha precisato che le norme si applicherebbero anche agli studenti con passaporto europeo.

Secondo i dati forniti da Valditara, le classi con più del 20% di studenti stranieri neo-arrivati che non conoscono la lingua italiana sono poco meno di mille, soprattutto nelle scuole elementari. Per queste classi, ha spiegato il ministro, sono stati formati e assunti docenti specializzati. Sono invece circa 34mila le classi con almeno il 30% di alunni stranieri, ma il nuovo limite, nelle intenzioni illustrate dal ministro, riguarderebbe gli studenti che non conoscono adeguatamente l’italiano.

Il divieto di burqa e niqab

Tra le misure annunciate dalla premier c’è anche il divieto di indossare burqa e niqab nelle scuole. Meloni aveva inoltre annunciato l’introduzione dell’obbligo per i genitori di studenti stranieri con gravi problemi di inserimento scolastico di imparare l’italiano.

Sul tema è intervenuto anche Valditara, che ha collegato la questione alla libertà e all’autonomia delle donne. «È una questione di civiltà, ma il burqa è il simbolo della mentalità patriarcale violenta che considera la donna una non persona e che noi come Lega abbiamo sempre avversato. I nostri valori dicono che la libertà della donna non è negoziabile», ha dichiarato.

Il provvedimento dovrebbe essere esaminato dal Consiglio dei ministri nella riunione prevista per giovedì, anche se i dettagli normativi sono ancora in fase di definizione.

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