NEW YORK, 22 SETTEMBRE 2026 – «È un onore essere qui all'Onu». Donald Trump ha fatto il suo ingresso al Palazzo di Vetro di New York per intervenire all’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite, aprendo il suo discorso con un messaggio rivolto anche alla stampa: «Sono sorpreso che CNN sia qui a coprirmi. Non dovrebbe esserci, aveva detto che non mi avrebbe coperto». La presenza della CNN all’Onu arriva mentre resta aperto il contenzioso tra l’amministrazione Trump e alcune testate giornalistiche, dopo il blocco dell’accesso alla Casa Bianca imposto a CNN, MS NOW e Politico.
Nel suo intervento, Trump ha rivendicato i risultati della sua amministrazione in politica estera e interna. «L’America è tornata ed è più forte che mai», ha affermato il presidente americano.
«Mentre altri parlavano, io ho agito. Mentre altri parlavano di pace, io l’ho realizzata. Mentre altri ignoravano le minacce, io le ho affrontate. Mentre altri parlavano di coraggio, l’America lo ha dimostrato. Mentre altri promettevano forza, io l’ho usata per rendere l’America il Paese più potente del mondo», ha dichiarato Trump.
Il presidente americano ha quindi ribadito la propria posizione sul ruolo degli Stati Uniti nel mondo: «La libertà non è stata un dono che gli americani hanno conquistato facilmente e, dopo 250 anni, non è qualcosa a cui rinunceremo mai». E ha aggiunto: «Non esiste un governo globale e, finché sarò presidente, non ci saranno tasse globali».
Trump: «Troppi preferivano ignorare la minaccia dell’Iran»
Ampia parte del discorso è stata dedicata all’Iran e al conflitto in Medio Oriente. Trump ha collegato la minaccia iraniana agli attacchi del 7 ottobre e al rischio legato al programma nucleare di Teheran.
«Immaginate solo se un simile regime violento avesse mai avuto il potere di sferrare attacchi terroristici su larga scala riparandosi dietro uno scudo nucleare. Questa era la realtà che dovevamo affrontare, una realtà che fin troppi hanno preferito ignorare», ha detto.
Trump ha inoltre rivendicato l’azione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu contro quelli che ha definito «deplorevoli attacchi terroristici dell’Iran contro le navi commerciali», affermando che la relativa risoluzione avrebbe ottenuto un numero di co-sponsor superiore a quello di qualsiasi altra risoluzione nella storia del Consiglio di Sicurezza.
Sul programma nucleare iraniano, Trump ha ribadito la linea della sua amministrazione: «Da quando mi sono insediato il mio impegno è stato incrollabile nel non far avere» a Teheran l’arma nucleare.
«Sono convinto che l’Iran farà l’accordo dopo le elezioni» di midterm, ha aggiunto il presidente americano, spiegando di dover decidere «se annientare l’Iran o fare un accordo». «E se li devo annientare li annienterò rapidamente», ha affermato.
Guterres: «I combattimenti devono cessare»
Ad aprire i lavori dell’Assemblea generale era stato il segretario generale dell’Onu António Guterres, al suo ultimo intervento davanti all’Assemblea prima della conclusione del mandato prevista a fine anno. Guterres ha lanciato un appello alla de-escalation e al dialogo, chiedendo ai leader di favorire la fine dei combattimenti e il libero afflusso degli aiuti umanitari.
«In tutto il Medio Oriente, i conflitti si stanno moltiplicando a catena», ha affermato Guterres, richiamando inoltre il rispetto del diritto internazionale e delle libertà di navigazione.
La giornata di Trump all’Onu prosegue con una serie di incontri bilaterali e multilaterali. Tra gli appuntamenti è previsto anche un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre a margine dell’Assemblea il presidente americano ha in programma colloqui con diversi leader internazionali.
