La Moldova in Fiera del Levante a Bari: diplomazia economica, turismo e nuove opportunità tra il Paese e la Puglia

La partecipazione alla Campionaria rafforza il percorso di cooperazione tra la Repubblica di Moldova e il territorio pugliese. Il Console Onorario Domenico De Candia: «dalla logistica agli investimenti, dal turismo alla cultura, la Fiera diventa uno spazio privilegiato per costruire nuove relazioni e trasformarle in opportunità concrete»

La Repubblica di Moldova rinnova alla Fiera del Levante di Bari il proprio impegno nel rafforzamento delle relazioni istituzionali, economiche e culturali con la Puglia e l’Italia, puntando sulla costruzione di una rete sempre più articolata tra istituzioni, imprese, operatori e territori.

Una presenza che assume un significato particolare alla luce del tema della Campionaria, «Il dialogo parte da Levante. Imprese, popoli e culture al centro del Mediterraneo», e che per il Console Onorario della Repubblica di Moldova per Puglia, Basilicata e Molise, Domenico De Candia, ha rappresentato un’occasione per guardare non soltanto alle relazioni già costruite, ma soprattutto alle prospettive future.

«Parliamo di Levante e noi siamo un Paese al Levante rispetto all’Italia – ha sottolineato De Candia –. In questo momento c’è una grande attenzione verso questa parte del mondo per tutto quello che sta succedendo, ma soprattutto per quello che sarà il momento della ricostruzione in Ucraina».

Ha proseguito «Anche grazie alle iniziative e alle attività della Fiera del Levante stiamo creando una rete di contatti fondamentali per quelle che saranno le attività future».

Le opportunità economiche, turistiche e culturali

L’obiettivo è anche quello di raccontare una Moldova ancora poco conosciuta in Italia, andando oltre l’immagine tradizionalmente associata al Paese e mettendone in evidenza le opportunità economiche, turistiche e culturali.

Un percorso che negli ultimi anni ha trovato un importante strumento anche nei collegamenti tra la Puglia e la capitale moldava.

«Abbiamo avuto il vantaggio di avere per circa sei mesi dei collegamenti diretti da Bari a Chisinau. Attraverso questa importante iniziativa voluta da Aeroporti di Puglia abbiamo avuto la possibilità di far conoscere il Paese non solo dal punto di vista turistico, ma anche di mostrare le possibilità economiche e soprattutto di proiettarle nel futuro», ha spiegato il Console.

Il tema dei collegamenti resta centrale. De Candia ha infatti evidenziato l’impegno per favorire nuovamente una connessione diretta con Chisinau e, nel frattempo, migliorare le soluzioni di viaggio attraverso gli scali intermedi.

Diplomazia economica e nuove reti per le imprese

La Fiera del Levante assume così un ruolo che va ben oltre quello di semplice manifestazione espositiva. Diventa uno strumento di diplomazia economica, capace di mettere in relazione sistemi produttivi, istituzioni e operatori.

«Oggi il vero obiettivo è quello di creare rete – ha affermato De Candia –. Servono questi momenti di incontro, nei quali c’è la possibilità di esprimere quello che si è e quello che si offre, per tessere rapporti che possano trasformarsi in situazioni di business reciproco, sia da una parte sia dall’altra».

Un processo che sta già producendo un crescente interesse. Secondo quanto riferito dal Console, alcune realtà moldave hanno investito o stanno valutando investimenti nel territorio pugliese, con attenzione anche alle province di Lecce, Taranto e Barletta-Andria-Trani. De Candia legge questo fenomeno come il risultato di una reciprocità nella quale conoscenza del territorio, turismo e opportunità economiche possono alimentarsi a vicenda.

Logistica: una rete tra Italia, Moldova, Romania e Georgia

Tra i settori sui quali si concentra maggiormente l’attenzione figura la logistica internazionale. La posizione geografica della Moldova può infatti assumere un ruolo significativo nei nuovi collegamenti tra l’Europa orientale e il sistema economico italiano.

De Candia ha richiamato il lavoro avviato con Italia, Romania e Georgia per costruire una rete infrastrutturale tra porti e aree retroportuali, alla luce dei profondi cambiamenti intervenuti negli equilibri commerciali dell’Europa orientale.

«Stiamo creando una serie di iniziative tese a mettere in rete alcune strutture portuali in Italia, Romania, Georgia e Moldova, attraverso il nostro porto fluviale di Giurgiulești. Questa rete potrà essere un elemento di grande importanza sia per gli approvvigionamenti di natura energetica sia per il passaggio delle merci nel settore agroalimentare».

Dal ruolo amministrativo alla costruzione di opportunità

Nel corso degli anni è cambiata anche la funzione svolta dal Consolato. Alla tradizionale attività di assistenza amministrativa alla comunità moldava si è progressivamente affiancato un lavoro di connessione tra imprese, professionisti e istituzioni.

La crescita delle seconde generazioni, la nascita di aziende fondate da cittadini di origine moldava e lo sviluppo di professionalità soprattutto nei settori tecnologici hanno trasformato le esigenze della comunità e, di conseguenza, anche l’attività consolare.

«Siamo diventati quasi consulenti di questi ragazzi che hanno messo su aziende», ha spiegato De Candia, sottolineando il valore della rete costituita dal sistema consolare presente in Puglia, capace di favorire connessioni che possono andare oltre il territorio regionale e nazionale.

Turismo, cultura e radici comuni

Accanto all’economia trova spazio il turismo, considerato uno dei principali strumenti attraverso i quali favorire una conoscenza reciproca più profonda.

La Moldova punta in particolare sul proprio patrimonio enogastronomico, culturale e religioso. Tra gli elementi richiamati dal Console figurano le grandi cantine moldave, le tradizioni popolari, i monasteri e i luoghi di culto ortodossi, oltre a un patrimonio storico che evidenzia le radici comuni tra Moldova e Italia.

«Porrei l’accento sulla nostra vicinanza in termini di cultura e tradizioni. Abbiamo delle radici comuni e abbiamo una lingua, il rumeno, che è una lingua latina e che sicuramente può essere un punto di incontro».

Un’identità che può diventare anche una nuova leva turistica. De Candia ha indicato, tra le possibili esperienze da proporre ai visitatori italiani, Chisinau, i monasteri ortodossi, il Castello di Soroca e le grandi cantine moldave, affiancando così al turismo enogastronomico una proposta culturale e religiosa. 

Patti di amicizia tra territori

Il rapporto tra Moldova e Puglia passa inoltre attraverso gli enti locali e le comunità presenti sul territorio.

Grazie anche alle associazioni italo-moldave, con una presenza particolarmente attiva nel territorio leccese, sono in corso iniziative finalizzate alla costruzione di patti di amicizia tra Comuni italiani e moldavi, evoluzione delle tradizionali esperienze di gemellaggio.

L’obiettivo è utilizzare anche i programmi comunitari per mettere in relazione le amministrazioni locali dei due Paesi, sviluppando iniziative condivise e creando nuove sinergie culturali e istituzionali.

La Fiera come punto di partenza

La partecipazione alla Campionaria diventa quindi parte di un progetto più ampio. Promozione, diplomazia economica, turismo, cultura, logistica e rapporti tra territori sono i diversi tasselli di una strategia che guarda alla costruzione di relazioni stabili tra la Moldova e la Puglia.

«La Moldova è ancora poco conosciuta e abbiamo parecchio da far scoprire – ha concluso Domenico De Candia –. Sono convinto che la comunicazione abbia avuto un ruolo importante nelle edizioni precedenti e questa è l’edizione che dovrebbe permetterci di fare il salto di qualità».

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