Cassano Magnago, svolta nelle indagini sulla morte della 69enne: Fulvio Ielmini, 73 anni, è stato arrestato su richiesta della Procura di Busto Arsizio. Gli investigatori ipotizzano che l’impatto tra le due auto sia stato provocato intenzionalmente
CASSANO MAGNAGO (VARESE) – Svolta nell’inchiesta sulla morte di Pierina Buffon, la 69enne rimasta uccisa nello scontro del 16 ottobre sulla tangenziale di Cassano Magnago. L’ex compagno, Fulvio Ielmini, è stato arrestato nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre, su ordinanza del gip, su richiesta della Procura di Busto Arsizio. L’accusa è di femminicidio aggravato.
La dinamica dello schianto e la velocità
Al centro delle indagini c’è la ricostruzione della dinamica dello schianto e, in particolare, la velocità della Jaguar guidata dall’uomo, residente a Gallarate e ora detenuto nel carcere di Busto Arsizio, dove si trova nell’infermeria a causa delle ferite riportate nell’incidente.
Lo scontro non viene più considerato soltanto un incidente stradale. Secondo l’ipotesi del pubblico ministero Massimo De Filippo, la collisione tra le due auto sarebbe stata provocata intenzionalmente dal 73enne. La Jaguar condotta da Ielmini avrebbe raggiunto una velocità di circa 140 chilometri orari prima dell’impatto con l’utilitaria guidata dalla donna.
Il passato sentimentale
Sullo sfondo della vicenda c’è la relazione tra la vittima e l’uomo arrestato. Pierina Buffon e Fulvio Ielmini avevano avuto una storia sentimentale durata otto anni, conclusasi a giugno, quando la donna aveva deciso di lasciarlo.
I prossimi passi e i funerali
L’arresto è arrivato dopo l’esecuzione dell’autopsia sul corpo della vittima e alla vigilia di un altro passaggio importante: l’affidamento della perizia cinematica, previsto per martedì 27 ottobre. L’accertamento dovrà contribuire a ricostruire con precisione la dinamica dello scontro e a verificare gli elementi raccolti dagli investigatori.
Intanto, martedì 27 ottobre alle 15, a Cassano Magnago, si terranno i funerali di Pierina Buffon.
