Guerra in Ucraina, drone colpisce il quartier generale dell’intelligence a Kiev. Tajani: «Abbiamo prove di attacchi ibridi»

KIEV – Nuovo momento di tensione nella guerra tra Russia e Ucraina. Un drone ha colpito la sede centrale dei servizi di intelligence ucraini (Sbu), nel centro di Kiev. A riferirlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, attraverso un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram.

Nelle stesse ore un drone russo ha colpito un magazzino nelle vicinanze della capitale ucraina, secondo quanto riportato dagli aggiornamenti sul conflitto.

Attacchi anche sul Mar Nero

Durante la notte le forze ucraine hanno condotto diverse ondate di attacchi contro Sochi, sul Mar Nero. Secondo le autorità russe della regione di Krasnodar, un drone avrebbe provocato un incendio in un deposito di petrolio.

La Marina ucraina ha inoltre riferito di aver colpito con un drone navale una nave russa utilizzata per operazioni legate all’industria del petrolio e del gas, diffondendo immagini dell’imbarcazione in fiamme. Nella notte sono state segnalate anche altre fiamme nei pressi di un deposito vicino al porto, senza che fosse possibile identificare con certezza la struttura coinvolta.

Gli emissari di Trump tra Mosca e Kiev

Sul fronte diplomatico, resta alta l’attenzione sulla missione degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, impegnati negli sforzi dell’amministrazione Trump per favorire una possibile soluzione negoziale al conflitto.

Secondo fonti citate dall’agenzia russa Tass, i due emissari dovrebbero arrivare a Mosca per poi recarsi a Kiev. La visita nella capitale ucraina, tuttavia, sarebbe ancora in discussione.

Secondo il Kyiv Independent, una fonte avrebbe riferito che Witkoff starebbe valutando alternative alla trasferta a Kiev per i timori legati alla sicurezza e alla possibile reazione russa.

Tajani: «Abbiamo le prove degli attacchi ibridi»

La guerra e il confronto con Mosca sono stati al centro anche delle dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto al Forum Teha di Cernobbio.

«Non siamo in guerra con la Russia, però c’è un piccolo problema che forse la Russia vuole esserlo con noi. Abbiamo le prove che gli attacchi ibridi ci sono», ha dichiarato Tajani.

Sul tema delle possibili interferenze russe è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, prima della partenza da Roma per Bari. «Noi siamo sempre mobilitati sulla sicurezza di questa nazione a 360 gradi», ha affermato la premier, spiegando che il governo «monitora tutto quello che c’è da monitorare».

Il quadro resta dunque caratterizzato da una nuova escalation di attacchi con droni, mentre sul piano diplomatico proseguono i tentativi americani di mantenere aperto il canale tra Mosca e Kiev.

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