Guerra ibrida, l’allarme di Europa e Nato: sospetti a Lipsia. E in Italia cresce il timore per le interferenze russe


LIPSIA
– L’Europa e la Nato alzano il livello di attenzione sulla possibile guerra ibrida russa dopo i fatti di Lipsia, dove sono stati identificati due sospetti nell’inchiesta sul drone-bomba nello scalo della città tedesca.

Secondo le prime informazioni, si tratta di un cittadino russo con passaporto lettone e di un bielorusso in possesso di documenti russi. Quest’ultimo, secondo quanto riferito dalla Bild, sarebbe entrato nell’area Schengen con un visto italiano. Le fonti di sicurezza, tuttavia, dopo i primi accertamenti avrebbero escluso che l’uomo sia effettivamente transitato dall’Italia.

La vicenda riaccende i riflettori sulla capacità di Mosca di condurre operazioni di destabilizzazione e interferenza sul territorio europeo, attraverso strumenti che vanno dagli attacchi informatici alla disinformazione, fino a possibili operazioni di sabotaggio.

L’allarme in Italia

Lo spettro della minaccia russa si allunga anche sull’Italia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha lanciato l’allarme sui possibili tentativi di Mosca di influenzare il voto italiano, così come quello di altri Paesi europei.

Una posizione sulla quale, però, non si registra piena convergenza nel governo. Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha preso le distanze dall'allarme, affermando: «C'è un'ansia anti-russa che mi preoccupa».

A riaccendere il dibattito è stato anche il Financial Times, che in un'analisi ha definito il generale Roberto Vannacci un possibile «cavallo di Troia del Cremlino» in Italia, alimentando le polemiche sul ruolo della Russia nel dibattito politico europeo.

Kiev sotto attacco per il settimo giorno consecutivo

Intanto la guerra in Ucraina continua senza tregua. Per il settimo giorno consecutivo Kiev è stata bersaglio di un massiccio attacco russo con droni esplosivi. Una parte consistente dei velivoli è stata intercettata dalla contraerea ucraina, ma non sono mancati danni e vittime.

Morti e feriti sono stati segnalati anche a Kherson e Odessa, mentre proseguono gli attacchi russi in diverse aree del Paese.

Sul fronte militare, il presidente russo Vladimir Putin ha sostenuto che le forze di Mosca stanno «accelerando la loro offensiva» nella cosiddetta zona delle operazioni militari speciali.

Il quadro resta dunque estremamente teso: mentre sul campo prosegue l'offensiva russa e l'Ucraina cerca di contenere gli attacchi con la propria difesa aerea, in Europa cresce il timore che il conflitto possa assumere forme sempre più indirette, attraverso sabotaggi, droni, cyberattacchi e interferenze politiche.

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