BERLINO, 20 SETTEMBRE 2026 – La Germania torna alle urne per le elezioni regionali a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, due consultazioni seguite con particolare attenzione anche per le ripercussioni sulla maggioranza del cancelliere Friedrich Merz.
A Berlino, secondo le prime proiezioni diffuse dopo la chiusura dei seggi, la Linke è in testa con circa il 26%, davanti alla Cdu, che si attesta intorno al 20%. L'AfD è al terzo posto con una percentuale compresa tra il 13,5% e il 16%, mentre il risultato rappresenta comunque una crescita rispetto alle precedenti elezioni nella capitale.
Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, invece, l'AfD è in testa con circa il 37% dei voti, davanti alla Spd del governatore Manuela Schwesig, che si attesta al 35,5%. La Cdu di Merz si ferma al 5,5%, un risultato che mette a rischio la presenza del partito nel Landtag, considerando la soglia del 5% prevista per l'accesso al parlamento regionale.
Il voto rappresenta un nuovo importante test per la politica tedesca, a poche settimane dalle elezioni in Sassonia-Anhalt, dove l'AfD aveva ottenuto un risultato molto significativo. Le consultazioni in corso sono seguite anche per le possibili conseguenze sul governo federale e sulla leadership di Merz.
Merz: «Un disastro» in Pomerania
Dopo la diffusione delle prime proiezioni, Merz ha definito il risultato della Cdu in Meclemburgo-Pomerania Anteriore «un disastro», assicurando allo stesso tempo che il governo andrà avanti con il programma di riforme. Il cancelliere ha inoltre dichiarato di assumersi la responsabilità per il risultato elettorale.
Sul fronte dell'AfD, la leader del partito Alice Weidel ha rivendicato il risultato, sostenendo che l'AfD rappresenti «il partito più forte del Paese».
Il voto di Berlino e quello del Meclemburgo-Pomerania Anteriore arrivano dunque in un momento di forte attenzione sulla crescita elettorale dell'AfD e sulle difficoltà della Cdu, mentre resta da definire la composizione delle maggioranze nei due parlamenti regionali.
