WASHINGTON, 25 agosto 2026 – Gli Stati Uniti alzano ulteriormente la pressione sull’Iran. Washington ha annunciato una ricompensa fino a 10 milioni di dollari per informazioni su cinque alti comandanti dei Pasdaran, accusati di essere coinvolti nella direzione di attacchi contro personale americano e in operazioni informatiche contro infrastrutture statunitensi. L’iniziativa è stata comunicata attraverso il programma Rewards for Justice del Dipartimento di Stato.
L’annuncio arriva nelle stesse ore della nuova offensiva economica contro Teheran, battezzata dal segretario al Tesoro americano Scott Bessent “Operation Economic Outcast”. Una campagna che punta a colpire le principali fonti di finanziamento del regime iraniano e a rafforzare l’isolamento economico del Paese.
Nuove sanzioni contro Teheran
Il Tesoro Usa ha imposto sanzioni contro circa 60 tra individui, entità e imbarcazioni legati, secondo Washington, alle attività iraniane di elusione delle sanzioni, alle esportazioni petrolifere e ai programmi nucleare, missilistico e cyber.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione americana è interrompere le reti finanziarie attraverso cui Teheran continua a ottenere risorse dalle esportazioni di petrolio e a procurarsi tecnologie considerate proibite.
Bessent ha presentato l'operazione come una campagna senza precedenti per tagliare le “lifeline” economiche che sostengono il governo iraniano e i Pasdaran, avvertendo inoltre i Paesi e le aziende che continueranno a facilitare l’elusione delle sanzioni di poter essere esclusi dal sistema finanziario statunitense.
Teheran promette ritorsioni
La risposta iraniana non si è fatta attendere. Teheran ha promesso ritorsioni contro le nuove misure americane, mentre le autorità iraniane hanno denunciato quella di Washington come una forma di guerra economica.
Il clima resta quindi estremamente teso. L'Iran ha minacciato possibili contromisure anche sul fronte militare e sulle esportazioni di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi strategici per il commercio energetico mondiale.
La nuova offensiva economica americana si inserisce in una fase di forte escalation tra Washington e Teheran, mentre proseguono i tentativi diplomatici per evitare un ulteriore aggravamento della crisi. L’amministrazione statunitense punta ora a esercitare una pressione crescente sull’economia iraniana, combinando sanzioni finanziarie, restrizioni commerciali e la ricerca di informazioni sui vertici dei Pasdaran.
