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Kiev - Nuova notte di attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Le forze russe hanno colpito simultaneamente quattro città ucraine: Kiev, Kharkiv, Zaporizhzhia e Dnipro. Gli attacchi hanno provocato incendi e danneggiato diversi edifici residenziali. Secondo le prime informazioni disponibili, a Zaporizhzhia si registrano anche vittime.
Contemporaneamente, l'esercito ucraino ha lanciato una nuova offensiva con droni contro il territorio russo, prendendo di mira infrastrutture nella regione di Krasnodar. Tra gli obiettivi segnalati figura la raffineria di petrolio Afipsky, nei pressi di Krasnodar. Le prime notizie parlano di esplosioni e di un incendio nell'area dell'impianto, anche se le informazioni sulla natura e sull'entità dei danni sono ancora in fase di verifica.
Secondo le autorità locali riportate dalle prime fonti, detriti di droni sarebbero inoltre caduti nei pressi della stazione ferroviaria di Afipsky, provocando vittime.
La nuova escalation arriva a poche ore dal vertice dei “Volenterosi” organizzato a Kiev, al quale ha partecipato in videocollegamento anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Al centro dei colloqui il sostegno militare all'Ucraina e il rafforzamento della sua capacità di difesa.
Il premier britannico Andy Burnham ha ribadito la determinazione degli alleati a fornire a Kiev l'assistenza militare necessaria, mentre dall'Eliseo è arrivata la conferma della piena mobilitazione dei Paesi della coalizione per sostenere la difesa ucraina.
Sul fronte europeo, in occasione della Festa dell'Indipendenza dell'Ucraina, la Commissione europea ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti da 6,1 miliardi di euro, destinato in particolare a rafforzare la difesa aerea ucraina e a fornire missili e radar.
«L'Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta», ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
Mentre sul piano diplomatico gli alleati europei confermano il sostegno a Kiev, sul terreno continua dunque lo scambio di attacchi aerei a lunga distanza, con Russia e Ucraina impegnate a colpire infrastrutture e obiettivi strategici anche lontani dalla linea del fronte.
