Bergamo - Dopo oltre tre settimane di caldo intenso, l’estate 2026 si prepara a una prima vera svolta. Dopo Ferragosto l’anticiclone africano dovrebbe lasciare spazio a correnti atlantiche più fresche, con il possibile arrivo di temporali anche forti e un sensibile calo delle temperature.
A delineare lo scenario è Manuel Mazzoleni di 3bmeteo.com, secondo cui la lunga fase di caldo potrebbe iniziare a perdere consistenza tra il 16 e il 17 agosto, quando una perturbazione atlantica in discesa dall’Europa nord-occidentale raggiungerà progressivamente l’Italia.
Quando finirà il caldo
«La lunghissima quarta ondata di caldo africano di questa rovente estate 2026 sta per avviarsi alla sua conclusione», spiega Mazzoleni. «Dopo Ferragosto l’anticiclone lascerà spazio a correnti atlantiche decisamente più fresche, foriere di temporali anche forti e di un apprezzabile calo termico».
La fase più calda, dunque, dovrebbe accompagnare ancora l’Italia fino a Ferragosto. Secondo il meteorologo, le temperature potranno raggiungere 36-38 gradi in Valpadana e nelle aree interne del Centro-Sud.
Per il 15 agosto sono attesi soprattutto temporali di calore sui rilievi: Alpi centro-occidentali e Prealpi, Appennino settentrionale e meridionale e, più localmente, Salento e rilievi delle isole.
La svolta tra domenica e lunedì
Il cambiamento potrebbe iniziare già domenica 16 agosto, quando le prime propaggini della perturbazione potrebbero portare rovesci e temporali su parte del Nord e sull’alto versante tirrenico.
Nella prima parte della prossima settimana il peggioramento potrebbe poi estendersi verso il Centro e parte del Sud, anche se la traiettoria della perturbazione resta ancora da definire con precisione.
Il passaggio potrebbe essere caratterizzato anche da fenomeni localmente intensi, con grandinate e forti raffiche di vento, a causa del marcato contrasto tra l’aria molto calda presente sulla Penisola e quella più fresca in arrivo dall’Atlantico.
Temperature in netto calo
La novità più attesa sarà però il ritorno a temperature più vicine alle medie stagionali.
Già domenica, secondo le previsioni, le massime potrebbero scendere localmente intorno ai 30 gradi nel Nord-Ovest e sull’alto versante tirrenico. Entro la metà della prossima settimana il calo dovrebbe estendersi a gran parte della Penisola, con valori nuovamente nelle medie del periodo e, in alcune zone, anche inferiori ai 30 gradi.
«Se sino a Ferragosto inoltrato l’Italia sarà avvolta da roventi masse d’aria con temperature in quota fino a 24-25 °C a circa 1.500-1.600 metri – osserva Mazzoleni – nel corso della prossima settimana queste ultime saranno gradualmente sostituite da correnti decisamente più fresche».
Al Nord, in particolare, a 1.500 metri le temperature potrebbero scendere fino a 10-12 °C.
La tendenza successiva resta invece da confermare: un nuovo impulso instabile potrebbe interessare il Nord, mentre contemporaneamente il Centro-Sud potrebbe assistere a un nuovo rialzo termico. Per questo scenario saranno necessarie ulteriori conferme nei prossimi giorni.
Dopo Ferragosto, dunque, potrebbe finalmente arrivare la tregua dal caldo africano che in queste settimane ha interessato gran parte dell’Italia.
