KIEV – È pesante il bilancio dei massicci attacchi russi lanciati nella notte sull'Ucraina. A Kiev, secondo gli ultimi aggiornamenti delle autorità, le vittime sono salite a 12, mentre i feriti sono almeno 33. Colpiti diversi quartieri della capitale, con danni a edifici residenziali e infrastrutture civili.
Tra le strutture danneggiate anche un ospedale pediatrico nel distretto di Solomianskyi: le esplosioni hanno distrutto le finestre e provocato un incendio. Nella stessa zona alcune persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie e nei rifugi, mentre i soccorritori hanno proseguito le operazioni di ricerca.
Un'altra vittima è stata registrata nel distretto di Brovary, nella regione di Kiev. Gli attacchi hanno inoltre provocato interruzioni dell'energia elettrica in diverse aree della capitale.
L'inchiesta anticorruzione
Sul fronte politico, intanto, un'inchiesta delle autorità anticorruzione ucraine su un presunto giro di riciclaggio di denaro coinvolge esponenti vicini al presidente Volodymyr Zelensky. Tra le persone finite sotto esame figura anche la vice capo dell'ufficio presidenziale Iryna Mudra, che è stata rimossa dall'incarico. Secondo le autorità anticorruzione, l'indagine riguarda un presunto schema da circa 3,35 milioni di dollari.
La vicenda alimenta le tensioni politiche interne, dopo che altre figure vicine al presidente erano già state coinvolte in precedenti inchieste.
Khmara nuovo ministro della Difesa
Nel frattempo il Parlamento ucraino ha approvato la nomina di Yevhenii Khmara a ministro della Difesa, dopo la rimozione di Mykhailo Fedorov. Quest'ultimo ha chiesto pubblicamente che si torni al voto anche durante la guerra, una proposta che si scontra però con le attuali norme e con le difficoltà legate al conflitto.
La situazione politica si intreccia così con una nuova e pesante offensiva russa, mentre Kiev continua a chiedere ai propri alleati un rafforzamento della difesa antiaerea, in particolare contro i missili balistici.
