L’Italia chiude la quinta giornata degli Europei di atletica leggera al comando del medagliere con 5 medaglie d’oro, 2 d’argento e 3 di bronzo, al termine di una serata ricca di emozioni e di risultati importanti per la squadra azzurra. E le possibilità di arricchire ulteriormente il bottino non sono finite: nelle prossime gare saranno infatti diversi gli italiani in grado di giocarsi un posto sul podio.
A regalare la medaglia più prestigiosa della serata è stato ancora una volta Gianmarco Tamberi, che ha conquistato l’oro nel salto in alto, confermandosi campione d’Europa. L’azzurro ha superato la concorrenza dell’ucraino Doroshchuk, argento, mentre Matteo Sioli ha conquistato il bronzo, nonostante sia stato costretto a fermarsi per un infortunio muscolare.
Per Tamberi si tratta del quarto titolo europeo e del terzo consecutivo, un risultato che lo proietta ancora una volta nella storia dell’atletica continentale. Al termine della gara, l’azzurro ha dedicato il successo alla moglie e alla figlia Camilla, che proprio oggi ha compiuto un anno: «Serata speciale. Camilla mi ha dato una spinta perché non poteva continuare a vedere il padre preso a schiaffi ovunque. Ci ho creduto e invito tutti a crederci».
Tamberi ha poi rivolto parole di grande stima nei confronti di Sioli: «Non ha bisogno di un passaggio di consegne. Ha dimostrato di essere già un campione». E il giovane azzurro ha dedicato il bronzo alle persone che lo circondano e al nonno, scomparso pochi giorni prima della partenza: «Continuo a divertirmi. Questo è il mio lavoro e lo faccio al meglio».
Dalla pedana alla pista è arrivato anche il bronzo di Fausto Desalu nei 200 metri, conquistato al fotofinish. Un risultato dal valore particolare per l’azzurro, che ha sottolineato come questa medaglia rappresenti il coronamento della sua lunga carriera in Nazionale, iniziata nel 2013: «Per me questo bronzo vale tanto. Finalmente ho ottenuto un metallo, per me è come se fosse oro».
Settimo posto invece per Marco Dei, che ha comunque raggiunto la finale dei 200 metri dopo appena due anni di attività: «Mi sarebbe piaciuto arrivare a podio come nelle favole migliori e sono arrivato in finale. Non avevo più le gambe. Nonostante il settimo posto sono davvero contento».
Nella finale degli 800 metri femminili, successo della svizzera Werro in 1’54”81, nuovo record dei Campionati, davanti all’inglese Hodgkinson e all’olandese Broeders-Bol. Sesta l’azzurra Eloisa Coiro, che ha chiuso una finale di altissimo livello: «Oggi ero un po’ stanca. Ho partecipato di fatto a una finale mondiale e sono felice di esserci arrivata. Questo è un punto di partenza».
Nel lancio del disco femminile, invece, il titolo europeo è andato all’olandese Jorinde van Klinken, capace di ipotecare l’oro già al primo tentativo con un lancio da 67,67 metri, misura che nessuna delle avversarie è riuscita a superare.
Una quinta giornata dunque particolarmente positiva per l’Italia, che resta in testa al medagliere europeo e guarda con fiducia alle prossime gare, con altri azzurri pronti a inseguire il podio.
A regalare la medaglia più prestigiosa della serata è stato ancora una volta Gianmarco Tamberi, che ha conquistato l’oro nel salto in alto, confermandosi campione d’Europa. L’azzurro ha superato la concorrenza dell’ucraino Doroshchuk, argento, mentre Matteo Sioli ha conquistato il bronzo, nonostante sia stato costretto a fermarsi per un infortunio muscolare.
Per Tamberi si tratta del quarto titolo europeo e del terzo consecutivo, un risultato che lo proietta ancora una volta nella storia dell’atletica continentale. Al termine della gara, l’azzurro ha dedicato il successo alla moglie e alla figlia Camilla, che proprio oggi ha compiuto un anno: «Serata speciale. Camilla mi ha dato una spinta perché non poteva continuare a vedere il padre preso a schiaffi ovunque. Ci ho creduto e invito tutti a crederci».
Tamberi ha poi rivolto parole di grande stima nei confronti di Sioli: «Non ha bisogno di un passaggio di consegne. Ha dimostrato di essere già un campione». E il giovane azzurro ha dedicato il bronzo alle persone che lo circondano e al nonno, scomparso pochi giorni prima della partenza: «Continuo a divertirmi. Questo è il mio lavoro e lo faccio al meglio».
Dalla pedana alla pista è arrivato anche il bronzo di Fausto Desalu nei 200 metri, conquistato al fotofinish. Un risultato dal valore particolare per l’azzurro, che ha sottolineato come questa medaglia rappresenti il coronamento della sua lunga carriera in Nazionale, iniziata nel 2013: «Per me questo bronzo vale tanto. Finalmente ho ottenuto un metallo, per me è come se fosse oro».
Settimo posto invece per Marco Dei, che ha comunque raggiunto la finale dei 200 metri dopo appena due anni di attività: «Mi sarebbe piaciuto arrivare a podio come nelle favole migliori e sono arrivato in finale. Non avevo più le gambe. Nonostante il settimo posto sono davvero contento».
Nella finale degli 800 metri femminili, successo della svizzera Werro in 1’54”81, nuovo record dei Campionati, davanti all’inglese Hodgkinson e all’olandese Broeders-Bol. Sesta l’azzurra Eloisa Coiro, che ha chiuso una finale di altissimo livello: «Oggi ero un po’ stanca. Ho partecipato di fatto a una finale mondiale e sono felice di esserci arrivata. Questo è un punto di partenza».
Nel lancio del disco femminile, invece, il titolo europeo è andato all’olandese Jorinde van Klinken, capace di ipotecare l’oro già al primo tentativo con un lancio da 67,67 metri, misura che nessuna delle avversarie è riuscita a superare.
Una quinta giornata dunque particolarmente positiva per l’Italia, che resta in testa al medagliere europeo e guarda con fiducia alle prossime gare, con altri azzurri pronti a inseguire il podio.
