MESSINA – Proseguono senza sosta le operazioni di soccorso tra le macerie della palazzina crollata nel rione Pistunina. Nelle ultime ore i vigili del fuoco hanno estratto il corpo di un uomo, successivamente trasferito all'obitorio per il riconoscimento ufficiale. Con quest'ultimo ritrovamento sale a tre il numero delle vittime accertate.
Restano ancora tre i dispersi: Sara Leone, il cognato Santino Magazzù e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya, che al momento del crollo si trovavano negli appartamenti dell'ultimo piano.
Ricerche concentrate in un'area circoscritta
I vigili del fuoco continuano a scavare tra le macerie con il supporto di squadre specializzate e unità cinofile, concentrando le operazioni in una zona ritenuta compatibile con la presenza dei dispersi.
«Continuiamo a scavare per trovare le tre persone che sono ancora disperse. Il lavoro è complesso: tutti i solai si sono adagiati l'uno sull'altro e non ci sono spazi liberi. Abbiamo raggiunto e ispezionato le tre vetture nel garage, al piano zero, con esito negativo», ha spiegato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio.
Le vittime finora identificate sono l'imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell'immobile, Rosa Leone e Alessandra Frazzica, giovane commessa del negozio situato al piano inferiore.
Inchiesta: interrogati i tre indagati
Parallelamente alle ricerche prosegue anche l'inchiesta della Procura di Messina. Sono iniziati gli interrogatori dei tre indagati: un ingegnere e due imprenditori.
Il primo a comparire davanti ai magistrati è stato l'ingegnere, ascoltato per oltre un'ora e mezza. Secondo gli inquirenti avrebbe ricevuto l'incarico dal proprietario dell'edificio, ma il professionista ha negato di aver ricoperto il ruolo di coordinatore dei lavori.
È invece ancora in corso l'interrogatorio di uno dei due imprenditori, mentre quello del terzo è stato rinviato poiché l'uomo è ricoverato in ospedale.
I tre risultano indagati, a vario titolo, per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Gli accertamenti della Procura sono concentrati sulle condizioni strutturali dell'edificio e sugli interventi edilizi che erano in corso al momento del crollo.