MILANO – Si sono svolti a Milano i funerali di Francesco Imprezzabile, l'agente della Polizia Locale di 39 anni morto il 22 giugno a Peschiera Borromeo in seguito a un incidente avvenuto durante un inseguimento in moto.
Le esequie sono state celebrate nella chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, nel quartiere Corvetto. Per l'occasione il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino, disponendo le bandiere a mezz'asta sugli edifici comunali.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti e i vertici delle forze dell'ordine cittadine.
Numerosi gli agenti della Polizia Locale schierati davanti alla chiesa per rendere omaggio al collega. Il feretro è stato accolto da un lungo applauso della folla, dopo essere transitato davanti al Comando di via Oglio, dove Imprezzabile prestava servizio, e successivamente davanti all'abitazione della famiglia. A trasportare la bara sono stati sei colleghi, mentre un settimo ha portato il casco di servizio dell'agente.
Durante l'omelia, don Antonello Loddi ha ricordato Francesco Imprezzabile come una persona che viveva il proprio lavoro come una vera vocazione.
«Non è stato un gesto da temerario, ma da eroe che ha scelto di andare fino in fondo per i valori in cui credeva», ha affermato il parroco, invitando amici e colleghi a custodirne l'esempio nella vita quotidiana.
Nel corso della celebrazione è stato letto anche un messaggio dell'arcivescovo di Milano Mario Delpini, che ha definito la morte dell'agente il sacrificio di chi ha perso la vita «nel tentativo di contrastare un male troppo spietato», esprimendo vicinanza ai familiari e riconoscenza a tutte le donne e gli uomini impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza pubblica.