Pieve di Camaiore - Una tragedia familiare ha sconvolto Pieve di Camaiore, in Versilia, dove un uomo di 63 anni, Piero Moriconi, ha ucciso a colpi di fucile la moglie Kathy Andreoni, 52 anni, e il figlio Mirko, 24 anni.
Il duplice omicidio è avvenuto nel pomeriggio del 24 giugno, poco prima delle 15. Secondo una prima ricostruzione, al culmine di una situazione familiare segnata da tensioni e frequenti discussioni, l’uomo avrebbe impugnato un fucile e sparato contro i due familiari, senza lasciare loro scampo.
Dopo gli spari, Moriconi sarebbe salito sul tetto dell’abitazione ancora armato. I carabinieri intervenuti sul posto sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo. L’arma è stata sequestrata e sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica e il movente del gesto.
Secondo quanto riferito da alcuni parenti, in famiglia da tempo sarebbero emersi problemi e contrasti, in particolare legati al rapporto tra il padre e il figlio. Un familiare avrebbe raccontato di continue liti e di una situazione diventata sempre più difficile.
Dalle testimonianze raccolte dagli investigatori emerge però anche un’altra versione. Mirko, appassionato di canto e partecipante in passato ad alcuni concorsi regionali, aveva raccontato sui social il difficile rapporto con il padre, legandolo anche alla sua omosessualità. In alcuni post aveva espresso il dolore per il mancato sostegno familiare e aveva scelto di utilizzare sui social un nome d’arte con il cognome della madre, Michelangelo Andreoni.
Prima dell’arrivo dei carabinieri, secondo quanto riferito da parenti e vicini, Moriconi avrebbe pronunciato la frase: “Mi sono liberato di loro”. Le sue dichiarazioni sono ora al vaglio degli inquirenti, che stanno ascoltando le persone vicine alla famiglia per ricostruire il contesto in cui è maturata la tragedia.
Il 63enne, che non avrebbe opposto resistenza al momento dell’arresto, è accusato di duplice omicidio volontario. Le indagini dovranno chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare le responsabilità.