Emergenza caldo, aumentano le città da bollino rosso: 25 capoluoghi in allerta


Roma - L’ondata di caldo estremo continua a interessare l’Italia e cresce il numero delle città coinvolte dall’emergenza. Il Ministero della Salute ha innalzato il livello di allerta: dalle 22 città con bollino rosso registrate ieri si passa a 25 sulle 27 monitorate, un dato che conferma la persistenza di condizioni climatiche particolarmente critiche.

Le temperature elevate stanno creando difficoltà soprattutto alle persone più fragili. A Genova si registrano anche le prime vittime attribuite agli effetti del caldo: un uomo di 86 anni e una donna di 74 anni sono deceduti al Policlinico San Martino. La notizia è stata comunicata dalla Asl 3.

A livello europeo il caldo resta intenso, anche se il numero di persone interessate dalle temperature oltre i 35 gradi è in diminuzione: si è passati dai circa 190 milioni di domenica a circa 130 milioni. In Italia, secondo i dati disponibili, non si sarebbe registrato finora un picco di mortalità negli ultimi giorni di giugno legato direttamente all’ondata di calore.

Gli esperti monitorano però con attenzione l’evoluzione della situazione. Le alte temperature, unite all’afa persistente, possono rappresentare un rischio significativo per anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori esposti al caldo.

Da oggi è atteso un parziale cambiamento delle condizioni meteo, con l’arrivo di correnti più fresche che potrebbero interrompere temporaneamente la fase più rovente. Il passaggio potrebbe però essere accompagnato da fenomeni intensi, come temporali, forti raffiche di vento e grandinate, dovuti al contrasto tra l’aria calda presente sul territorio e il fronte più instabile in arrivo.

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