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Washington - Il presidente americano Donald Trump è tornato a evocare la possibilità di nuovi attacchi militari contro l’Iran, mentre allo stesso tempo valuta un piano di accordo inviato da Teheran. In un messaggio pubblicato sul social Truth, Trump ha dichiarato di non riuscire a immaginare condizioni accettabili per un’intesa, sostenendo che il Paese “non ha ancora pagato un prezzo sufficientemente alto per ciò che ha fatto negli ultimi 47 anni al mondo e all’umanità”.
La posizione di Teheran
Sul fronte iraniano, il capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei ha ribadito su X la disponibilità a resistere in caso di escalation: “Non accogliamo con favore la continuazione della guerra, ma non la temiamo nemmeno”, ha affermato, sottolineando che l’Iran reagirà qualora la propria “dignità” venisse minacciata.
Secondo fonti riportate da Axios, la proposta iraniana includerebbe un termine di un mese per negoziati finalizzati a un accordo che preveda la riapertura dello Stretto di Hormuz, la fine del blocco navale statunitense e una chiusura definitiva delle ostilità anche nei teatri di guerra in Iran e Libano.
Pressioni militari e tensioni con gli alleati
Parallelamente, Washington avrebbe confermato il ritiro di oltre 5.000 soldati dalla Germania entro 6–12 mesi, inserito in un più ampio riposizionamento delle forze americane in Europa. Nel mirino della strategia annunciata da Trump rientrerebbero anche Paesi come Italia e Spagna, definiti “deludenti” sul piano degli impegni militari.
Il piano riguarda complessivamente circa 90mila militari e 40 strutture dislocate sul continente europeo, un cambio di postura che sta generando preoccupazione all’interno della NATO, l’NATO, che continua a spingere per un rafforzamento della difesa europea autonoma.
Europa in allerta
In questo contesto di crescente incertezza, si prepara anche il vertice della European Political Community in Armenia, dove si discuterà del futuro della sicurezza continentale. All’incontro è prevista la partecipazione della presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, in un quadro segnato dalle tensioni tra Stati Uniti ed Europa sul tema della difesa comune.

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