Milano, resta in carcere al “Beccaria” il 16enne accusato dell’omicidio di Gabriele Vaccaro


Milano - Resta in carcere, presso l’istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano, il sedicenne accusato dell’omicidio di Gabriele Vaccaro. Il giudice, dopo l’udienza di convalida del fermo, ha sciolto la riserva disponendo per il ragazzo la custodia cautelare in carcere.

I difensori del minore, gli avvocati Barbara Ricotti e Filippo Beolchini, avevano richiesto gli arresti domiciliari o, in subordine, il collocamento in una comunità, ma il giudice ha rigettato le istanze.

Il giovane è inoltre accusato di tentato omicidio per aver ferito all’addome e al torace un altro ragazzo, un 26enne di Ribera, amico della vittima, durante i fatti avvenuti a Pavia.

Nel frattempo si aggravano anche le posizioni degli altri quattro giovani presenti al momento dell’episodio: un coetaneo e tre maggiorenni sono stati iscritti nel registro degli indagati con le ipotesi di omissione di soccorso e concorso in omicidio.

Secondo quanto emerso dalle indagini, uno dei ragazzi avrebbe cercato di fare da scudo per salvare Gabriele, rimasto gravemente ferito da un fendente che avrebbe sfiorato organi vitali.

Domani è prevista l’autopsia sul corpo della vittima presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia. L’esame sarà decisivo per chiarire con precisione le cause del decesso e verificare se un tempestivo intervento dei soccorsi avrebbe potuto evitare la morte del giovane.

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