Meloni nel Golfo Persico: missione diplomatica tra crisi regionale, energia e sicurezza


Roma, 4 aprile 2026
– Si è conclusa la missione a sorpresa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’area del Golfo Persico, un viaggio di due giorni tra Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, svolto in forma riservata per motivi di sicurezza e reso noto solo dopo l’arrivo della delegazione a Gedda.

L’obiettivo del tour, secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi, è stato quello di rafforzare il dialogo con alcuni dei principali attori regionali coinvolti nell’attuale crisi del Golfo, mantenere aperti i canali diplomatici anche con l’Iran e garantire la continuità degli approvvigionamenti energetici, in un contesto di forte instabilità internazionale.

Incontro con Bin Salman: energia, sicurezza e crisi regionale

La prima tappa in Arabia Saudita ha visto l’incontro con il principe ereditario e primo ministro Mohammed bin Salman. Nel colloquio, la presidente del Consiglio ha ribadito la “vicinanza dell’Italia” al Regno e discusso delle prospettive del conflitto e delle possibili soluzioni diplomatiche.

Tra i temi centrali anche la sicurezza energetica e la necessità di garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio globale del petrolio. Le parti hanno inoltre approfondito la cooperazione bilaterale nei settori di energia, infrastrutture, difesa e investimenti strategici, anche alla luce del partenariato avviato ad Al-Ula nel gennaio 2025.

Qatar: evacuazioni e stabilità regionale

A Doha, la premier è stata ricevuta dall’emiro Tamim bin Hamad Al-Thani. Nel corso dell’incontro, Meloni ha ringraziato il Qatar per il supporto fornito nelle operazioni di evacuazione dei cittadini italiani all’inizio del conflitto e ha espresso solidarietà per le recenti tensioni nella regione.

Il confronto ha riguardato gli sforzi diplomatici in corso per la de-escalation e la costruzione di una nuova architettura di sicurezza regionale, oltre al rafforzamento della cooperazione economica ed energetica tra i due Paesi.

Emirati Arabi Uniti: investimenti e cooperazione strategica

L’ultima tappa della missione è stata negli Emirati Arabi Uniti, dove la presidente del Consiglio ha incontrato il presidente Sheikh Mohamed bin Zayed Al-Nahyan. Anche in questo caso il colloquio si è concentrato sulla stabilità regionale e sulla necessità di garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

Palazzo Chigi ha sottolineato il ringraziamento italiano per il sostegno ricevuto nelle operazioni di rimpatrio dei cittadini e ha evidenziato l’intenzione di rafforzare ulteriormente la cooperazione bilaterale, in particolare nei settori energia, difesa e sicurezza.

Diplomazia in un contesto di crisi

La missione si inserisce in un quadro di forte tensione internazionale, segnato dalla crisi in corso nella regione del Golfo. L’Italia punta a mantenere un ruolo attivo di interlocuzione con tutti gli attori coinvolti, preservando al tempo stesso gli equilibri energetici e gli investimenti strategici delle proprie aziende, a partire da quelli del settore energetico.

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