Ultimo saluto a Domenico, il piccolo guerriero di Nola: grande partecipazione di istituzioni e cittadini


Nola, 4 marzo 2026 – Una città in lutto ha dato ieri l’ultimo saluto a Domenico Caliendo, il bambino di due anni morto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un calvario di 40 giorni per un trapianto fallito. La cerimonia funebre si è svolta nel Duomo di Nola, gremito di parenti, cittadini e autorità.

Alla cerimonia erano presenti la premier Giorgia Meloni, il sindaco di Nola Andrea Ruggiero, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e Don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano. Il rito è stato presieduto dal vescovo di Nola Francesco Marino e ha visto la partecipazione dell’arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia, che negli ultimi giorni aveva assistito la famiglia e impartito l’estrema unzione al bambino.

Sul sagrato del Duomo lacrime, applausi e magliette per salutare "il nostro guerriero". Nella chiesa, sui banchi, erano presenti t-shirt con il volto del piccolo e sulla piccola bara una lettera scritta da un bambino: “Troverai degli angeli che giocheranno con te”. Centinaia di cittadini hanno partecipato alla camera ardente e molti altri hanno seguito la cerimonia dall’esterno.

Nel corso dell’omelia, il vescovo di Nola ha ricordato il dolore della comunità e l’importanza di elaborarlo senza lasciarsi travolgere dalla rabbia: “La sofferenza non si cura mai con il risentimento, il male non si vince con altro male, il lutto non si può elaborare con il desiderio di vendetta”. Ha sottolineato che riconoscere le responsabilità penali è doveroso, ma solo la fede può dare conforto di fronte a una perdita così grande.

L’omelia ha anche rivolto parole ai genitori: “Carissimi Antonio e Patrizia, ci avete ricordato che il dolore ha bisogno di essere condiviso, perché da soli non si può portare un peso così grande. Domenico ci ha ricordato la fragilità del cuore umano. Bisogna aver cura di ogni cuore, accostare la vita degli altri con delicatezza e sensibilità”.

All’esterno della chiesa, un lungo striscione dei gruppi organizzati del Nola Calcio recitava: “Tutto questo non ha alcun senso, che nulla resti impunito. Il tuo ricordo in eterno mai sbiadito. Giustizia per Domenico”. Una delegazione del Napoli Calcio, con il calciatore Pasquale Mazzocchi e il club manager Antonio Sinicropi, ha partecipato ai funerali, rendendo omaggio al piccolo.

La comunità di Nola, unita nel dolore, ha voluto testimoniare la propria vicinanza ai genitori e rendere omaggio alla memoria di Domenico, il piccolo guerriero che ha commosso tutto il Paese.

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