Tensione in Medio Oriente: Turchia intercetta missile iraniano


Teheran - La situazione in Medio Oriente precipita in una drammatica escalation: la Turchia ha annunciato di aver intercettato un missile lanciato dall’Iran nel proprio spazio aereo, dichiarando di avere “il diritto di rispondere”. Fonti britanniche riportano che una nave portacontainer sarebbe stata colpita nello Stretto di Hormuz, mentre un sottomarino statunitense avrebbe affondato una nave iraniana al largo dello Sri Lanka.

Gli attacchi a Teheran proseguono “su vasta scala”: decine di obiettivi militari, tra cui il quartier generale dei Basij, sono stati colpiti. Ieri un raid ha preso di mira il palazzo dove era riunita l’Assemblea degli Esperti per eleggere la nuova Guida Suprema; secondo alcune fonti, sarebbe Mojtaba Khamenei, figlio dell’ayatollah, a subentrare come leader. Israele ha avvertito che ogni nuovo leader iraniano sarà un “bersaglio inequivocabile da eliminare”.

Il Comando Centrale Usa ha reso noto che 50.000 soldati sono già stati assegnati alle operazioni contro l’Iran, con ulteriori rinforzi in arrivo. Le Forze di Difesa Israeliane hanno colpito infrastrutture di Hezbollah a Beirut, mentre Teheran accusa l’Unione Europea di schierarsi “dalla parte sbagliata della Storia” e minaccia una guerra prolungata.

L’Iran ha preso di mira le sedi diplomatiche statunitensi nel Golfo: il consolato di Dubai è stato dato alle fiamme e missili hanno colpito l’ambasciata a Riad. Evacuazioni sono state disposte per le ambasciate Usa in Iraq, Bahrein, Giordania e Kuwait, così come per Arabia Saudita, Oman e Cipro. La notte scorsa è scattato l’allarme aereo in Israele, dove l’IDF ha lanciato una vasta offensiva colpendo decine di siti in Iran, oltre ad attaccare obiettivi in Libano a Beirut e Baalbek, provocando almeno 11 morti.

La tensione internazionale cresce: il presidente Trump ha criticato Londra e Madrid per la posizione sulle basi militari e ha previsto un aumento dei prezzi del petrolio. La Francia ha inviato la portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo e dispiegato mezzi a Cipro. Nel frattempo, Teheran piange le studentesse uccise in un attacco a scuola, con migliaia di persone ai funerali.

La regione si trova ora sull’orlo di una guerra su vasta scala, con numerosi attori internazionali coinvolti e gravi conseguenze per la stabilità globale.

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