Il secondo giorno della guerra in Iran vede la regione completamente in fiamme, con attacchi incrociati tra Usa, Israele e Teheran. Nonostante la morte della Guida suprema Ali Khamenei, le operazioni militari continuano, mentre la reazione iraniana contro Israele e le basi americane provoca già le prime vittime. Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato: “Ho tre ottime scelte per la guida del Paese, il conflitto potrebbe durare quattro settimane”. Il capo della sicurezza iraniana, Larijani, ha confermato che l’Iran “non negozierà ” con gli Stati Uniti.
Nella notte, l’aviazione israeliana ha colpito obiettivi nel sud del Libano in risposta al lancio di razzi e droni verso il nord d’Israele. Il governo libanese segnala almeno 31 morti e 149 feriti negli attacchi israeliani su Beirut e nel sud del Paese. Una fonte della sicurezza israeliana ha dichiarato al canale saudita Al-Hadath, rilanciato dal Times of Israel, che la nuova offensiva contro Hezbollah sarà “ampia e completa” e potrebbe includere un’invasione di terra, senza alcuna immunità per politici, militari o sostenitori del movimento.
Esplosioni sono state segnalate a Gerusalemme, Tel Aviv, Dubai, Abu Dhabi e Doha, secondo quanto riportano i media locali e giornalisti sul posto dell’agenzia Afp. Il Bahrein ha confermato un morto a causa degli attacchi iraniani. L’esercito israeliano, citato da Al Jazeera, ha comunicato che l’Iran ha lanciato ulteriori missili contro Israele e che le difese aeree stanno operando per intercettarli. L’Idf ha invitato i residenti a rifugiarsi e restare in spazi protetti fino a nuovo ordine.

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