Torino - Torino è stata teatro di ore di guerriglia urbana durante il corteo per Askatasuna, trasformato in serata di violenze con l’arrivo del buio. Una manifestazione inizialmente pacifica è degenerata in scontri con la polizia, roghi e aggressioni.
Il pestaggio al poliziotto
Tra i momenti più drammatici, l’aggressione a un poliziotto di 29 anni del reparto mobile di Padova, colpito a calci, pugni e con un martello nei pressi del campus universitario Luigi Einaudi. L’agente è stato immediatamente soccorso dai colleghi ed è ricoverato in ospedale con contusioni multiple e una ferita suturata alla coscia sinistra.
Solidarietà bipartisan e visita della premier
La vicenda ha suscitato solidarietà bipartisan: il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il leader di Italia Viva Matteo Renzi hanno espresso vicinanza al poliziotto e alle forze dell’ordine. La premier Giorgia Meloni ha definito gli episodi come aggressioni violente contro lo Stato, sottolineando l’importanza dell’azione della magistratura. Nella mattinata del 1° febbraio, Meloni si è recata a Torino per incontrare gli agenti coinvolti e visitare il poliziotto ferito.
Dove è cominciata la guerriglia
Il corteo, formato da circa 15mila persone secondo la polizia (50mila secondo gli organizzatori), aveva inizialmente una partecipazione mista: sindacati di base, centri sociali italiani e internazionali, movimento No Tav e anche il fumettista Zerocalcare. Gli antagonisti hanno atteso il buio per staccarsi dal corteo pacifico e provocare violenze, concentrate nel quartiere Vanchiglia, storico presidio del centro sociale sgomberato il 18 dicembre 2025.
Scontri e danni
I gruppi autonomi e anarchici hanno lanciato bottiglie, razzi artigianali, pietre e fumogeni. La polizia ha risposto con lacrimogeni, idranti e cariche di alleggerimento. Fiamme sono state appiccate a cassonetti e a un blindato della polizia, spento dagli stessi agenti. In strada sono stati scagliati sedie di locali chiusi, pali divelti e altri oggetti contundenti.
Dopo la guerriglia
Al termine degli scontri, il tratto di corso Regina Margherita presentava uno scenario di devastazione: frammenti di marmo, vetri rotti, carcasse di monopattini, masserizie annerite dalle fiamme e residui di lacrimogeni e fuochi artificiali. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le ambulanze per soccorrere i feriti.
Bilancio
Oltre al poliziotto aggredito, 29 agenti sono rimasti feriti. Due persone sono state arrestate e rinchiuse in carcere, mentre altre sono state denunciate a piede libero.
Gli scontri di Torino confermano la crescente pericolosità di alcune frange antagoniste, capaci di trasformare una manifestazione pacifica in un grave episodio di violenza urbana.
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