Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il presidente americano Donald Trump sta considerando un attacco preliminare e circoscritto contro l’Iran, con l’obiettivo di costringere Teheran ad accettare le richieste statunitensi sul programma nucleare. L’operazione potrebbe colpire siti militari o del governo iraniano e, se approvata, potrebbe essere avviata già nei prossimi giorni.
Fonti informate indicano che, qualora l’Iran continui a rifiutare di interrompere l’arricchimento dell’uranio, gli Stati Uniti potrebbero ampliare la portata degli attacchi, includendo obiettivi strategici del regime con l’eventuale obiettivo di destabilizzarlo.
Ieri Trump aveva lanciato un ultimatum, dichiarando: “O troveremo un accordo in 10-15 giorni o sarà una sfortuna per loro”. Teheran ha reagito con una lettera alle Nazioni Unite, denunciando “un rischio reale di aggressione militare” e annunciando che risponderà “con decisione” a qualsiasi attacco.
Nella regione sono già dispiegate navi e aerei americani, tra cui la portaerei USS Ford, decine di caccia, rifornitori e unità navali, in parte per proteggere Israele e in parte per rafforzare la capacità di risposta statunitense. La situazione resta estremamente delicata e l’attenzione internazionale è alta.
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