Caltanissetta - Notte di tensione a Niscemi, in Sicilia, dove diversi boati hanno allarmato la popolazione mentre le forti piogge hanno aggravato la situazione della frana attiva. Tecnici della Protezione Civile e vigili del fuoco hanno effettuato sopralluoghi, senza rilevare crolli significativi, ma confermando che il fronte franoso continua a scivolare verso sud.
“La linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato, l’area rossa è destinata ad allargarsi”, ha spiegato il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, annunciando la costituzione di un team di esperti per valutare l’evoluzione del fenomeno e la possibilità che la frana arretri ulteriormente negli anni.
Musumeci ha confermato misure di sospensione dei tributi, rate di mutuo e altre obbligazioni per i residenti colpiti, alcune già pronte alla firma, altre necessitano di provvedimento legislativo. Inoltre, il ministro proporrà in Consiglio dei Ministri un’indagine amministrativa per chiarire perché dopo la frana del 1997 a Niscemi non siano stati presi interventi adeguati.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato che l’Italia chiederà il supporto del Fondo europeo di solidarietà per le regioni colpite dall’uragano Harry, in particolare Calabria, Sicilia e Sardegna.
Intanto, con un voto segreto, l’Assemblea regionale siciliana ha destinato 1,3 miliardi, inizialmente stanziati per il Ponte sullo Stretto, alla ricostruzione dei territori colpiti. È emerso però che nessuno dei 46 progetti del Pnrr sul dissesto idrogeologico in Sicilia, finanziati con 99 milioni, riguarda Niscemi.
Durante la sua visita sul territorio, la premier Giorgia Meloni ha promesso “risposte veloci” e ha sottolineato che i 100 milioni stanziati per le regioni colpite dal maltempo rappresentano un primo intervento immediato. Nel frattempo, la Procura di Gela ha aperto un’inchiesta per disastro colposo.
0 Commenti