Milano – Sono rientrate oggi in Italia le salme delle sei giovanissime vittime italiane morte nell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno nella discoteca “Le Constellation” a Crans-Montana, in Svizzera. Dopo il completamento delle procedure di identificazione avvenuto nella giornata di ieri, un volo di Stato dell’Aeronautica militare ha riportato in patria i feretri.
Cinque delle sei bare bianche sono state imbarcate all’aeroporto di Sion su un velivolo C-130 dell’Aeronautica, dopo un momento di raccoglimento e l’omaggio di un picchetto d’onore svizzero. Il volo è decollato alle 12.09 e ha fatto scalo all’aeroporto di Milano Linate, dove ad attendere le salme erano presenti il presidente del Senato Ignazio La Russa e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini.
L’ultima salma è arrivata alle 15.30 all’aeroporto di Roma Ciampino ed è stata accolta dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.
Il Governo ha disposto che i funerali delle vittime si svolgano a spese dello Stato. “Una tragedia evitabile”, ha commentato con amarezza l’ambasciatore italiano Cornado, sottolineando la necessità di fare piena luce sulle cause dell’incendio e sulle eventuali responsabilità .
In segno di lutto e di vicinanza alle famiglie colpite, mercoledì 7 gennaio in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio per ricordare le giovani vittime dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana.
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