Crans-Montana, la prima vittima italiana identificata: Giovanni Tamburi, 16enne bolognese

CRANS- MONTANA - È stato ufficialmente identificato tramite test del DNA il primo cittadino italiano tra le vittime della tragedia di Crans-Montana: si tratta di Giovanni Tamburi, 16enne di Bologna, studente del liceo Righi, la cui scomparsa era stata segnalata subito dopo l’incendio. Il ragazzo figurava nell’elenco dei dispersi e sua madre aveva lanciato un appello nelle ore successive, diffondendo una foto nella speranza che qualcuno lo riconoscesse o che fosse tra i feriti ricoverati senza nome.

Purtroppo, con il passare delle ore, quella speranza si era affievolita, fino a giungere alla notizia più drammatica per una madre: Giovanni è tra le vittime accertate. Nei giorni precedenti, la mamma aveva fornito un dettaglio che si sarebbe rivelato utile per il riconoscimento: “Aveva al collo una catenina d’oro con l’immagine di una madonnina”.

Secondo le testimonianze, Giovanni non è riuscito a mettersi in salvo durante l’incendio: un amico ha raccontato di averlo perso di vista nella fuga e da quel momento nessuno lo ha più visto. Domani, alle ore 18, nella chiesa di Sant’Isaia, si terrà un momento di preghiera per lui, promosso dal sacerdote che fino allo scorso anno era suo insegnante di Religione.

Il bilancio delle vittime accertate si avvicina a 10 e cresce costantemente, grazie all’arrivo dei risultati dei test del DNA. Diverse squadre di esperti stanno lavorando all’identificazione genetica dei corpi, martoriati dal calore e dalle fiamme. Oltre ai tecnici svizzeri, sono presenti anche esperti italiani e israeliani, con l’obiettivo di completare il lavoro nel più breve tempo possibile e fornire risposte ai genitori disperati.

“Le procedure di identificazione andranno avanti e si concluderanno in gran parte tra oggi e domani, mentre l’identificazione di alcune vittime richiederà più tempo”, ha dichiarato l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.

Tra i dispersi ancora segnalati figurano Emanuele Galeppini, giovane campione di golf genovese di 17 anni residente a Dubai, Carlo Minghetti, Giuliano Biasini, Achille Barosi e Chiara Costanzo, la cui identificazione tramite DNA è solo questione di ore. Il padre di Chiara ha commentato: “Ho appena ricevuto la telefonata che non dovrebbe mai arrivare a un padre. Un dolore sordo, indicibile: la mia amata Chiara non c’è più. Ci hanno detto ufficialmente che gli ospedalizzati non identificati sono tre, tutti di sesso maschile. Per esclusione, mia figlia è in un altro elenco, quello delle vittime. Attendiamo solo l’ufficialità dei risultati del DNA”.

Intanto, in Svizzera, le autorità hanno avviato indagini per omicidio colposo nei confronti dei proprietari del locale teatro della tragedia. Le prime quattro vittime identificate sono di nazionalità svizzera.

Posta un commento

0 Commenti