Studio energia nucleare: per i Prof. Mele e Magazzino una scelta ecosostenibile


ROMA
- Il nucleare potrebbe rappresentare una scelta ecosostenibile per l’Italia affamata di energia. Ad affermarlo lo studio dei Prof. Mele e Magazzino, pubblicato sulla prestigiosa rivista Structural Change and Economic Dynamics della Elsevier.

In questi giorni si sta tenendo la COP27 di Sharm El Sheikh e nonostante alcune critiche relativamente all'incapacità dei governi presenti di raggiungere accordi condivisi per contrastare il fenomeno del riscaldamento globale, tale conferenza resta molto importante. La struttura della COP prevede due fasi d'azione che si devono muovere parallelamente.
La prima è quella dei negoziati dove i politici e delegati del UNFCCC conducono le trattative vere e proprie; l'altra è la cosiddetta Green Zone dove imprese, centri studi e università propongono le loro soluzioni ai governi fornendo, così, strumenti utili per un’azione congiunta contro la crisi climatica.
In questo contesto è intervenuto il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica dell'Italia il quale ha affermato: "Io sono favorevole all’utilizzo del nucleare", ma "la valutazione sul nucleare va oltre l’Italia, ritengo vada fatta a livello di Unione Europea", perché "si tratta comunque di energie per il futuro".
Che l'energia nucleare abbia sempre rappresentato un dilemma per l'Italia è una questione che va avanti da anni. Ciononostante, vuoi per la crisi energetica, vuoi per la consapevolezza che l'indipendenza dall'import energetico rappresenta una condizione importante per ogni paese, per la prima volta da molti anni, nei programmi della maggioranza dei partiti del nuovo Parlamento, c’è stata l’apertura all’energia nucleare.
In questo ambito si inserisce la ricerca dei Prof. Marco Mele e Cosimo Magazzino, rispettivamente delle università Unicusano e Roma Tre, i quali hanno recentemente pubblicato uno studio sulla prestigiosa rivista Structural Change and Economic Dynamics della Elsevier. I due studiosi, attraverso dei complessi processi di equazioni differenziali alle derivate parziali hanno dimostrato come l'energia nucleare potrebbe rappresentare una scelta economica ed ecologica sostenibile.
In particolare, analizzando il caso del Belgio, ma replicabile per l'Italia, Mele e Magazzino hanno evidenziato come nel breve-medio periodo l'energia nucleare produce le stesse quantità di CO2 delle energie rinnovabili garantendo, però, un flusso continuo di energia per il paese non possibile, invece, da altre fonti green.
Pertanto, questo importante risultato rappresenterebbe la risposta a molti scettici che affermano, erroneamente, elevati livelli di inquinamento dell'energia nucleare.