Ginevra, la presidente del Comitato per la cooperazione Rossana Rodà: "Erogare fondi per lo sviluppo di progetti che creino occupazione e diano formazione in loco"


REDAZIONE
- Intervista telefonica alla dott.ssa Rossana Rodà, presidente del Comitato per la cooperazione tecnica e per il rinforzamento della cooperazione delle città unite Nord-Sud e la segretaria generale Eya Essif delle Città unite per la cooperazione Nord-Sud UTA, i cui obiettivi sono azioni miranti principalmente a rafforzare la cooperazione tra i paesi occidentali e meridionali, sostenere progetti di sviluppo e innovativi, oltre ad essere un punto di riferimento nel settore per attori economici ed associazioni ONG.

Buongiorno dott.ssa Rodà, in questo periodo state lavorando sulla valutazione di progetti internazionali?

Ci sono delle linee guida dalle Nazioni Unite, i progetti che arrivano alla Segreteria generale vengono valutati da un Comitato tecnico, sono molte imprese italiane e non che negli ultimi mesi hanno inoltrato i loro progetti che ad oggi sono in esame. Il principio fondamentale è erogare fondi per lo sviluppo di progetti che creino occupazione, che diano formazione in loco, sul territorio dove avviene la realizzazione del progetto. Avviare e monitorare i progetti innovativi è il nostro obiettivo. Preciso che i progetti valutati non sono solo proposti da strutture private ma anche da organi governativi, da comuni, regioni, associazioni ci sono dei bandi con specifici criteri che tutti possono visionare nella pagina ECOSOC (consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite). A breve metteremo una pagina dedicata ai bandi sul nostro sito www.asigitalia.com, affinché si possa dare supporto a coloro che hanno progetti da sviluppare. Spesso i progetti non sono chiari o non rispettano le linee guida per cui vengono rigettati.

L'agenzia è presente in 75 Paesi: difficile seguire tutti...

EYA: Lavoriamo con costanza e con persone qualificate tra istituzioni, enti governativi c'è molta cooperazione per cui tutto è più semplice Ø Essere un laboratorio analitico per innovare nei campi dell'educazione popolare ed essere una forza di proposte, Ø Rafforzare gli scambi culturali e interculturali tra i giovani del Nord e quelli del Sud, Ø Migliorare le conoscenze e le capacità e i giovani intellettuali, Ø Aiutare gli studenti stranieri nelle loro procedure amministrative e nelle loro registrazioni e formazione. Ø Organizzare conferenze-dibattiti sui temi dello sviluppo sostenibile in Africa e settimane culturali nelle università, Ø Incoraggiare il ritorno degli studenti laureati e aiutarli a trovare un impiego, Ø Aiutare i bambini dei quartieri popolari, integrazione Ø Contribuire al rispetto dei diritti umani nel mondo, Ø Opporsi alla violenza, un'altra modalità di relazione sociale basata sul rispetto e l'educazione, Ø Sii aperto a tutta la buona volontà per aiutare i bisognosi.

Anche attività umanitarie non solo sviluppo economico...

Oltre ai fondi della commissione riceviamo supporto a nostra volta da altre agenzie internazionali, fondi privati etc. per donare a strutture che si occupano di accoglienza, istruzione, formazione, monitoriamo i progetti nel momento in cui si erogano i fondi con la rendicondizione per cui seguiamo step by step tutto il processo di realizzazione.

Quali sono le priorità?

EYA: L'infanzia, le donne, i giovani che non hanno istruzione.

Per quanto riguarda le imprese?

Rossana: Come detto in precedenza, i progetti presentati dalle imprese devono avere un obiettivo di sviluppo e sociale ovvero devono creare risorse umane, occupazione nei Paesi dove sviluppano la loro logistica. Progetti meramente con fini economici non sono valutati.