Toninelli: "Nessuno deve etichettare l'Italia e il governo di essere disumano e xenofobo"

ROMA - "Nessuno si deve permettere di etichettare l'Italia e il governo di essere disumano e xenofobo" ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, a 'Circo Massimo' su Radio Capital.

"L'Italia è il Paese che ha salvato il maggiore numero di vite. Nessuno si deve permettere di abbinare alla xenofobia il nostro Paese e il governo. Per la vicenda Aquarius è stata messa in campo un'azione politica importante tenendo un giusto pragmatismo che prima non c'era. Nessuno prima parlava di Malta che rispondeva negativamente: non abbiamo messo in pericolo la vita di nessuno e i migranti sono stati soccorsi da navi italiane. C'è una condivisione totale all'interno del governo per trovare soluzioni al problema dei migranti. Quella del governo italiano sull'immigrazione è una strategia molteplice. La prima mossa è politica. In Italia il business dell'immigrazione non è più tale. Sembrava tutto normale: oggi si sa che le cose possono cambiare: basta a chi diceva che con l'immigrazione si guadagna più che con la droga. L'immigrazione verrà gestita nella legalità. C'è poi il fronte delle nuove relazioni internazionali con la Libia e di quello della politica europea. Ma c'è anche un piano normativo del diritto del mare che è ambiguo".

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