Nel giorno della loro prima telefonata, dopo il raid americano contro il governo di Assad, Hillary Clinton è intervenuta e ha ancora una volta puntato il dito contro Mosca per le interferenze causate in campagna elettorale, per favorire il Tycoon. La Clinton ha anche parlato della Corea del Nord, dichiarando che gli Usa non possono agire da soli e devono tener conto anche di altri supporti come quello della Cina.
Nel giorno della loro prima telefonata, dopo il raid americano contro il governo di Assad, Hillary Clinton è intervenuta e ha ancora una volta puntato il dito contro Mosca per le interferenze causate in campagna elettorale, per favorire il Tycoon. La Clinton ha anche parlato della Corea del Nord, dichiarando che gli Usa non possono agire da soli e devono tener conto anche di altri supporti come quello della Cina.
