Parlamento: dal Def al biotestamento è sfida per la maggioranza


di ILEANA CIRULLI - Sono terminate le vacanze di Pasqua e per i parlamentari è tempo di tornare a lavoro, poiché ad attenderli ci sono tre fondamentali test, nei quali sarà impegnativo raggiungere la maggioranza. Più urgente è l’esame del Def, che deve essere approvato e inviato a Bruxelles entro la fine del mese. Per quanto riguarda il Documento di Economia e Finanza, il primo atto sarà costituito dalle audizioni davanti alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, che saranno aperte sempre domani dal ministro dell'Economia Padoan. Il Def sarà votato dalle Aule dei due rami del Parlamento il prossimo 26 aprile, ma il varo del Def e della manovra economica è stato preceduto dallo scontro tra Renzi e Padoan sulle misure programmate e nulla esclude che tali tensioni possano trasferirsi in Parlamento.

Domani tornerà in Aula, a Montecitorio, anche il disegno di legge sul biotestamento, il cui testo prevede l'interruzione delle cure per i malati che prima di perdere coscienza abbiano espresso la volontà di «staccare la spina». L'esame, cominciato agli inizi di aprile, è stato spesso messo da parte. La maggioranza è ostacolata dalla contrarietà dei deputati di Ap – ad eccezione dell'ex socialista Fabrizio Cicchitto – e dalla perplessità di alcuni cattolici del Pd. Ad ogni modo, il disegno di legge potrebbe passare con i voti dei cinque stelle, ma restano ancora da votare un centinaio di emendamenti.

Nell'Aula di Palazzo Madama, domani, verrà discusso il decreto che abolisce i voucher - tranne che per limitati casi -, già approvato dalla Camera con la fiducia, ma che dovrà essere convertito al più presto, se si vuole fermare la macchina elettorale del referendum chiesto dalla Cgil.

Posta un commento

Nuova Vecchia

Modulo di contatto