(Foto ANSA)
Paduano, accusato di omicidio volontario aggravato e premeditato, stalking, distruzione di cadavere e incendio, ha confessato di essere il responsabile della morte di Sara e ora rischia una condanna pari a 30 anni di carcere, e non sarà sottoposto ad accertamenti di natura psichiatrica. Nell'interrogatorio di otto ore, dopo il suo arresto, il ragazzo ha confessato di aver molestato la vittima con messaggi e telefonate e, poi, l’ha seguita a bordo della propria automobile e qui strangolata e data alle fiamme nella sua stessa automobile. A spingerlo a compiere questo gesto disumano sarebbe stata la gelosia verso la ragazza, poichè non sopportava che la loro storia fosse finita e che lei potesse vedersi con un altro ragazzo.
Prima dell'udienza di ieri, alla quale l'omicida non si è presentato, la mamma della studentessa di 22 anni ha risposto alle domande della stampa: "Sono contenta che ci sia il processo. Sono certa che otterrò giustizia, perchè i magistrati sono stati eccellenti".
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