Sarà giudicato con rito abbreviato l'assassino di Sara Di Pietrantonio

(Foto ANSA)

di ILEANA CIRULLI - Vincenzo Paduano, il vigilante 28enne che ha dato alle fiamme la sua ex ragazza, Sara Di Pietrantonio, nella notte tra il 28 e il 29 maggio scorsi, sarà giudicato con rito abbreviato. La prossima udienza si terrà il 7 aprile, mentre la sentenza è prevista per il 5 maggio prossimo, come stabilito dal giudice dell'udienza preliminare di Roma, Gaspare Sturzo.

Paduano, accusato di omicidio volontario aggravato e premeditato, stalking, distruzione di cadavere e incendio, ha confessato di essere il responsabile della morte di Sara e ora rischia una condanna pari a 30 anni di carcere, e non sarà sottoposto ad accertamenti di natura psichiatrica. Nell'interrogatorio di otto ore, dopo il suo arresto, il ragazzo ha confessato di aver molestato la vittima con messaggi e telefonate e, poi, l’ha seguita a bordo della propria automobile e qui strangolata e data alle fiamme nella sua stessa automobile. A spingerlo a compiere questo gesto disumano sarebbe stata la gelosia verso la ragazza, poichè non sopportava che la loro storia fosse finita e che lei potesse vedersi con un altro ragazzo.

Prima dell'udienza di ieri, alla quale l'omicida non si è presentato, la mamma della studentessa di 22 anni ha risposto alle domande della stampa: "Sono contenta che ci sia il processo. Sono certa che otterrò giustizia, perchè i magistrati sono stati eccellenti".

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