MILANO - “Io ho fatto solo una constatazione, in una coalizione i toni troppo accesi non servono. Nessuno, Parisi o altri, pensi di avere la guida in una coalizione se gli altri membri non lo accettano. Il ruolo di Parisi, che ha sempre detto di non essere di Forza Italia, era quello di accogliere risorse e energie nuove tra chi non si è mai occupato della politica. Mi auguro che vada avanti in questo lavoro e che alla fine ci si possa ritrovare insieme” ha dichiarato il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a Rtl 102.5 “Noi vogliamo rinnovarci senza rottamarci, speriamo che Parisi ci darà una mano in questa operazione”.
"Vado avanti. Credo che al centrodestra serva qualcosa di più di un talent scout" ha dichiarato invece Stefano Parisi, ospite di Omnibus, su La7 "Forza Italia ha perso negli anni dieci milioni di voti. Se Renzi va in crisi, cosa probabile dopo il referendum, l'alternativa è Grillo e questo mi preoccupa. Quello che cerchiamo di fare è costruire un'alternativa liberale, e va fatto con le persone. Le coalizioni tra leader hanno poco senso. Vanno fatte su una base programmatica seria e condivisa, altrimenti è meglio evitare di farle. L'effetto delle coalizioni a tavolino l'hanno pagato tutti. I partiti non esistono più, Forza Italia è ai minimi termini".
