Il MIC (Misery Index Confcommercio) di novembre 2015 si è attestato su un valore stimato di 19,0 punti, in discesa di due decimi rispetto al mese di ottobre. Il modesto miglioramento rilevato nell'ultimo mese si inserisce in un contesto in cui la graduale ripresa dell'economia comincia a produrre effetti positivi sul mercato del lavoro, sia pure in modo ancora discontinuo, ed i forti ribassi registrati dalle materie prime energetiche contribuiscono alla riduzione dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto. Le dinamiche registrate negli ultimi mesi dal MIC e dalle sue componenti pur indicando un graduale ridimensionamento dell'area del disagio sociale, 2,8 punti in meno rispetto al picco di inizio 2014, continuano ad essere fortemente condizionate dal permanere di una situazione di deflazione per i prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto. Al fine di garantire un recupero più significativo è necessario che si realizzino dinamiche dell'occupazione più sostenute rispetto alle attuali atte a garantire non solo il ridimensionamento della disoccupazione ufficiale, ma anche, e soprattutto, di quella parte della disoccupazione estesa riconducibile agli scoraggiati.
