Ecco 'Vivir by Lucia Mendez', 'il profumo che innamora'

(Foto: l'attrice statunitense-messicana Lucia Mendez)
di Francesco Greco - E’ una delle donne più belle del mondo. Nell’immaginario di milioni di persone. Popolarissima, amatissima. Bella come la Regina degli Aztechi, corpo da modella, pelle diafana, occhi scuri e profondi, grande personalità. Attrice e cantante, è l’unica star latinoamericana (è nata a Città del Messico) che da anni ha successo e fama planetaria in tv, al cinema, nei concerti. E’ anche testimonial di brand di successo. Capace di reinventarsi, mettersi in gioco, rimodulare la carriera con la password dell’innovazione, fuori dagli stereotipi, caratteristica dei grandi artisti.

In Italia è famosa soprattutto per “Cuore di pietra” e “Diana”, telenovelas che negli anni Ottanta (edonismo reganiano e riflusso) l’ha fatta entrare in tutte le case. Ma il pubblico s’è commosso anche con “Vanessa”, “Colorina”, “Viviana”, “Il ritorno di Diana Salazar”, “Marilena”: le tv private pugliesi, a grande richiesta, le ripropongono di continuo.
 
Lei ci ripaga con affettuose dichiarazioni d’amore. E’ stata ospite, negli anni scorsi, dei salotti tv più seguiti: da Baudo, la Rossetti, Carrà, Cutugno, ecc. E’ tornata l’estate scorsa dopo 7 anni. A Milano e Venezia, emozionatissima sul red-carpet della Mostra del Cinema. Ritornerà a dicembre.
 
Ma più famosa che nel Paese di Dante e Leopardi, Fellini e De Sica, è amata come attrice, cantante e anche imprenditrice (firma una linea di cosmesi) nell’Est europeo (Russia soprattutto), i Paesi Arabi, l’Africa, la Cina, l’America Latina, gli Usa. 24 telenovelas di successo (“Tu o Nadie”, “Cuore di pietra”, è stata la più seguita in Italia ed Europa secondo un sondaggio che ha preso in esame gli anni dal 1980 e 2003) e 8 film accanto ad attori famosissimi (fra cui Anthony Quinn, oltre ad aver cantato con Jennifer Lopez, Shakira, Julio Iglesias, Josè Feliciano, Gloria Estefan, ecc. le hanno dato la fama, un sito visitatissimo, fans club sparsi nel mondo.
 
E’ riuscita a superare, in successo e popolarità, le altre attrici sudamericane trasformandola in testimonial, “ambasciatrice” della bellezza latina. Icona vincente nel mondo dell’arte messicana, si concede frequenti incursioni nel fashion e beauty. Una carriera luminosa, una favola, un sogno che continua. Ma, da donna sensibile, spende la sua immagine anche per la causa dei latinoamericani immigrati negli Usa.

Lucia è stata testimonial di innumerevoli griffes di moda quali Versace e Moschino

Domanda: Lei è appena stata a Milano per trattare il lancio del profumo “Vivir By Lucía Méndez” (“la fragrancia che enamora”): com’è?
Risposta: “E’ un profumo con una fragranza a base di feromoni, unica e prima al mondo per la sua autenticità. Una miscela di vaniglia, cacao, jasmine, muschio bianco, angel del jorda, lavanda. Recentemente è stato premiato dalla Camera di Commercio americana come il più autentico profumo ai feromoni, leader nel mondo da quasi 5 anni. Presto sarà disponibile anche in Italia. Sono stata a Milano e a Parigi per definire alcune cose riguardanti il lancio nel vostro Paese e in Russia”.

D. E’ stata anche testimonial per griffe di moda e loghi di fama planetaria: quali? 
R. “Coca Cola, Ford, Palmolive, Colgate, Versace e Moschino e per altri marchi meno famosi ma lo stesso interessanti”.

D. Nel cinema ha girato con star consacrate, fra cui Anthony Queen, Antonio Banderas, ecc. Cosa ricorda?
R. “Ho lavorato accanto ad Anthony Queen come protagonista nel film 'I figli di Sanchez', con Banderas sono stata ospite d’onore in un famoso evento del cinema che si è tenuto a Los Angeles nel 2010. C’era una favolosa idea di realizzare una serie per il mercato europeo proposta da un regista di Dubai, ma non ho accettato perché la storia, specie alla fine, non mi piaceva molto. Se non mi identifico nel personaggio, non partecipo neanche se si dovesse trattare del più famoso personaggio al mondo”.

D. Quale considera la sua telenovela più famosa? 
R. “Tutte hanno avuto la loro fama. Pensi che sono tradotte in più di 155 lingue e ognuna ha avuto il suo impatto, perché sono tutte diverse l’una dall’altra e ogni storia rompeva gli schemi della tradizione e della serie 'mi lascio e mi riprendo'. Le mie telenovelas sono state tutte storie al 70% reali, vissute, come la prostituzione, l’abuso sulle donne, la reincarnazione legata a poteri paranormali. Ho fatto cinema e ho trattato storie d’amore ma anche di horror, storie di donne con squilibri mentali, ruoli da imprenditrice e di donna povera e maltrattata, ecc.”.

D. Lei ha una statua di cera come Marilyn Monroe?
R. “Al Museo delle Cere di Hollywood, dal 1984: è stata rinnovata per ben 5 volte da scultori famosi”.

D. E la stella sulla Walk of Fame?
R. “L’ho avuta nel 1989 a Los Angeles e nel 1991 sulla 8TH Street, a Miami in Florida”.

Lucia ritira un premio in Italia, a Vercelli
D. E’ stata vestita da famosi stilisti italiani: come andò?
R. “Esattamente nel 1989, grazie a 'Diana Salazar' e 'Marilena' e al grande lavoro del mio ex marito Pedro Torres, famoso regista messicano, ho avuto modo di vestire e quindi indossare per ben 5 anni la linea Moschino, e infatti molti settimanali e mensili di quel momento mi hanno dedicato più volte le copertine. Successivamente, nel 1991, a Miami ho avuto l’onore di conoscere Gianni Versace”.

D. Che uomo e che artista era?
R. “Era una persona unica. Devo dire che è stato uno dei miei migliori amici, una persona dolce e sensibile. Grazie a lui ho mangiato per la prima volta nella mia vita la ‘nduja, un salame piccante che proveniva dalla sua terra d’origine, la Calabria, che lui amava tanto. Gianni era una persona buona e aiutava tutti, forse non l’ho mai detto nelle mie interviste ma ho un regalo unico fatto da Gianni circa 8 mesi prima che morisse: si tratta di un cappello che mi aveva fatto realizzare e doveva forse andare in una sua prossima collezione… Potrei parlare molto di lui ma ci vorrebbe un libro. Gianni era e resterà il mio migliore angelo”.
D. Lei è una bellissima ragazza, che ha appena festeggiato i 40 anni di carriera…
R. “Il 13 luglio scorso. La Sony Mexico mi ha regalato e messo sul mercato un cd 'Los Essencial', un cofanetto di 3 cd e 1 dvd che raccoglie i miei più grandi successi”.

D. Quando ha cominciato a recitare e cantare?
R. “Ho iniziato a recitare nel 1976 nel film 'Muchacha italiana viene a casarse'. Avevo appena 16 anni. Con la musica il mio primo debutto è stato all’età di 18 anni accanto al famoso cantante messicano Josè Josè”.

D. Preferisce i ruoli drammatici o brillanti?
R. “Entrambi mi piacciono, ma tutto dipende dalla storia nel suo insieme, l’inizio e la fine”.

D. Lei è attiva sul fronte della difesa dei diritti dei latinoamericani, spesso incontra il Presidente Obama: com’è cominciato questo impegno?  
R. “Tutto è accaduto nel 2010. Davanti alle difficoltà, le sofferenze, i diritti negati del popolo latinoamericano negli Stati Uniti, ho scritto una lettera al Presidente del Messico e a quello degli Stati Uniti dicendo che mi piacerebbe molto impegnarmi per questa causa e difendere strenuamente i diritti degli immigrati. Il loro riconoscimento è importante e deve essere esteso in tutto il mondo. Ho ricevuto una risposta da entrambi: affermavano che la mia richiesta era stata accolta e sono stata proclamata portavoce della Riforma Emigratoria Latina. Sono stata invitata a Washington per una campagna organizzata da Obama: ho parlato della difesa dei diritti degli immigrati latini davanti a 2 milioni di persone. Non dimenticherò mai quel giorno: coincise con la sepoltura di mio fratello Carlos morto di tumore, ma avevo preso quell’impegno con le autorità e il governo americano e non potevo certo fare dietrofront”.

D. Che emozione ha provato alla Mostra del Cinema di Venezia?
R. “E’ stata una bellissima esperienza, sono stata accompagnata dal mio caro amico cantante Giuseppe Davi. Era da anni che non venivo in Italia, quando sono stata contattata per essere invitata per la forte gioia ho pianto. Il pubblico italiano mi ama tanto, mai avrei immaginato che sul tappeto rosso avrei avuto un’accoglienza così affettuosa, con i fans che gridavano 'Lucia! Lucia!'. Non ho potuto fare a meno di lasciare i fotografi per regalare loro un autografo”.

D. Ha un sogno nel cassetto?
R. “Beh, ne ho tanti! Il più grande è poter realizzare al più presto un film scritto da me 'Labios Electrico', una storia forte e sicuramente sarà di grande impatto. Sono già in trattativa anche con registi italiani conosciuti a Venezia. Sarà una sorpresa…”.

D. Lei è credente?
R. “Molto credente, ma non fanatica e sto lontana dalla gente settaria perché sono un veleno latente per chi gli sta vicino, sono le armi più sottili che usa Satana per farti cadere nella ribellione e allontanare da Dio. Il mio desiderio più grande e la mia continua preghiera è che possa ogni giorno di più far crescere il suo timore dentro me, quella è la vera arma per essere vere donne e madri nelle sue mani e per essere strumenti utili per la sua gloria! Dopo anni di fama e successo posso dire che quello che rende veramente felici e ricchi è solo la grazia di Dio. Un bacio a tutti e God bless you, Italia!”.


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