Gentiloni: "Il voto del 4 marzo è l'appuntamento più importante"

ROMA - "Non si può più far finta che il voto del 4 marzo sia un voto come gli altri: forse non è ancora chiaro ma le prossime elezioni non sono quello che sembrano" ha dichiarato il premier Paolo Gentiloni in un'intervista esclusiva pubblicata sul Foglio del direttore Claudio Cerasa.

"Non sono un passaggio come un altro. Sono qualcosa di più. Sono il più importante appuntamento politico della storia recente del nostro paese. La campagna elettorale che abbiamo di fronte per certi versi si fatica a percepirla come una campagna con una posta in gioco alta. L'incertezza legata ai meccanismi della legge elettorale rischia di farci sottovalutare le prossime elezioni. Come se si trattasse di una esercitazione, di una prova di nuoto sincronizzato. Non di una partita vera tra ipotesi radicalmente alternative. Oggi arriverei a dire che tra i campi che si confrontano ci sono delle differenze perfino più radicali di quelle che si vivevano nella belle epoque degli anni novanta, quando lo scontro principale era tra l'Ulivo e Berlusconi. Le linee di demarcazione oggi sono profonde. E chi scommette sull'apertura non può cincischiare con la chiusura. Vedo in generale, in Italia ma non solo, una grande fatica nella democrazia dei partiti. I tentativi di rispondere a questa fatica con l'illusione della democrazia diretta del web credo però che siano spesso un rimedio peggiore del male. Ma attenzione a non sottovalutare il male: riguarda tutti. Noi, come Pd, abbiamo cercato di dare una risposta a questo male con il meccanismo delle primarie, che come sappiamo ha i suoi pregi e i suoi difetti. Il Movimento 5 Stelle ha scelto la democrazia del clic, che personalmente però considero una risposta più pericolosa della malattia che vogliono affrontare".

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