Furfaro: "Il centrosinistra vuole costruire un programma diverso per l’Italia"

ROMA - "Abbiamo letto con un po’ di stupore le parole di Roberto Speranza e di altri esponenti di Mdp sul fatto che avremmo cambiato idea. Consiglierei cautela e rispetto. Non solo perché le biografie contano e negli archivi ci sono le foto di chi era in Parlamento ad approvare il Jobs Act e chi in piazza a contestarlo. Ma perché non siamo stati noi a cambiare idea, ma Mdp. Volevamo costruire insieme un soggetto di centrosinistra (a prescindere dal PD), con la sinistra, il civismo, l’ambientalismo, il cattolicesimo democratico" ha dichiarato Marco Furfaro, membro del coordinamento nazionale di Campo Progressista.

"Mdp ha scelto poi di fare la 'cosa rossa', che al suo interno ha visioni diverse: da Fratoianni che dice 'mai col Pd' a Bersani che dice 'dopo le elezioni parliamo col Pd'. Noi diciamo da mesi sempre la stessa cosa: per non consegnare il Paese alle destre, va ricostruito un nuovo centrosinistra, in discontinuità con il passato. E se uno spiraglio si è aperto in queste ore, più che la polemica col vicino di casa, ci interessa batterci fino all’ultimo per dare la cittadinanza italiana a un milione di bambini, la possibilità di una morte dignitosa e di curarsi togliendo i superticket. Ci interessa verificare fino all’ultimo la possibilità di costruire un programma diverso per l’Italia, che combatta la precarietà e le diseguaglianze, che valorizzi l’ambiente e che riporti occupazione e opportunità. Il resto, essere stampelle del PD o di una sinistra che sarà irrilevante, non ci interessa. Il Paese non ha bisogno di slogan per battere le destre, ha bisogno di un centrosinistra nuovo e competitivo. Speriamo davvero di cuore che Mdp ascolti l'appello che anche oggi Giuliano Pisapia ha rivolto loro e scelga di giocarsi la partita fino in fondo e di lasciar perdere sterili polemiche che non fanno altro che allontanar ancora di più gli elettori".

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