Ius Soli, 90 parlamentari a digiuno. Manconi: "sorpreso dalle tante adesioni"

di ANTONIO GAZZILLO - I prossimi saranno giorni decisivi per l’approvazione dello Ius Soli. Per questo un ministro, due viceministri, due sottosegretari e novanta parlamentari hanno intrapreso uno sciopero della fame, assumendo come esempio il digiuno già fatto da novecento insegnanti, per cercare di non far morire la riforma.

L’idea del digiuno è stata lanciata da Luigi Manconi, Elena Ferrara e Paolo Corsini, i quali hanno avvertito che ci saranno ancora due settimane di tempo per ottenere i numeri necessari alla fiducia sullo Ius Soli.

All’appello hanno aderito Graziano Delrio, Giuliano Pisapia, i viceministri Mario Giro e Andrea Olivero e i sottosegretari Benedetto Della Vedova e Angelo Mughetti.

“Ci sto pensando, è una legge importante” ha tuonato invece la presidente della Camera, Laura Boldrini, ancora indecisa, mentre il senatore del Pd, Luigi Manconi, si è detto sorpreso dalle tante adesioni, segno dell’importanza della stessa riforma.

Intanto la protesta degli insegnanti, che hanno sfidato i politici a scendere in piazza per giustificare il non voto dello Ius Soli, continuerà a fine ottobre così come le manifestazioni e le iniziative del movimento “ Italiani senza cittadinanza”.

La riforma è ferma al Senato da due anni nonostante il Pd continui a dichiarare la volontà di approvarla; l’ultima mossa è stata quella della ministra Angela Finocchiaro, la quale ha cercato di proporre modifiche che soddisfino le richieste dei centristi, ma la cosa sembra sempre più un’impresa ardua.

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