Stupro Firenze, confermata al vicenda. Il procuratore: "Non so se sia stata la prima volta"

di ANTONIO GAZZILLO - “Non so se sia stata la prima volta”: ha esordito così il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, in merito allo stupro delle due studentesse americane da parte di due carabinieri.

La vicenda è ormai certa: le ragazze hanno avuto rapporti sessuali nella notte tra il 6 e il 7 settembre mentre venivano riaccompagnate a casa dai due uomini in divisa sull’auto di servizio dopo una serata trascorsa alla discoteca Flò.

La coppia non era rodata ed è possibile che in precedenza abbiano compiuto gli stessi atti con altre ragazze abbordate in discoteca. Intanto i due militari sono stati sospesi in quanto indagati per violenza sessuale aggravata e per aver violato i loro diritti, considerando anche l’utilizzo dell’auto di servizio come taxi.

Uno dei due carabinieri ha confermato la veridicità della vicenda affermando però che la ragazza era consenziente, mentre l’altro sarà ascoltato oggi.

Sono imminenti anche i risultati delle analisi sul tasso alcolemico delle studentesse, le quali possiedono anche un’assicurazione, firmata dai rispettivi atenei, che copre le violenze.

L’Arma dei Carabinieri, invece, si è dichiarata parte lesa in questa vicenda per spazzare via tutti i dubbi su possibili favori nei confronti dei due durante le indagini.

Ancora il procuratore Creazzo poi ha smentito categoricamente che una delle due ragazze abbia girato un video  durante il reato ma che si tratti invece di un fotogramma partito per sbaglio in discoteca e totalmente inutile ai fini dell’indagine; ed è falso che sia stata la polizia a condurre il 118, con a bordo le due ragazze, all’ospedale di Santa Maria Nuova dove è assente il reparto di ginecologia. 

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