Migranti, Ue: presentato il piano d’azione

di BEATRICE GALLUZZO - E’ stato stilato il Piano della Commissione Europea  per la gestione dei flussi migratori, il quale sarà il nucleo propositivo da cui partire nell’ambito della riunione informale del Consiglio "Giustizia e affari interni", che si terrà a Tallinn giovedì e venerdì. Nel documento sono riportati una serie di interventi strutturali che dovranno essere attuati dalla Commissione, dagli Stati membri e dall’Italia stessa.

In particolare, si ritiene necessario che la Commissione vada ad implementare le capacità e gli strumenti delle autorità libiche, attraverso un fondo congiunto con l’Italia, che ammonta a 46 milioni di euro; inoltre, sempre destinato al territorio libico, vi è in progetto il finanziamento per la creazione di un centro di coordinamento e soccorso marittimo. Altri punti riguardano il piano di aiuti economici (35 milioni) da devolvere all’Italia nell’immediato per la gestione dei flussi; la garanzia di piena mobilitazione delle agenzie UE, per esempio l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) e l’Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera; la stipulazione di accordi di riammissione con i Paesi di origine e di transito.

Anche i singoli Stati dovranno ottemperare a una serie di richieste, nonostante diversi Paesi nei giorni scorsi si sono dimostrati riluttanti ad esprimere piena disponibilità nel collaborare per la questione, guardasi Spagna e Francia (che rifiutano sbarchi nei porti nazionali) o la psicosi militarista austriaca, che ha già schierato sul Brennero quattro mezzi corazzati. Come si legge nel testo, dovrebbero cooperare con l’Italia per contribuire al rimpatrio dei migranti irregolari; e contribuire in modo più costante al Fondo Fiduciario UE-Africa, per arrivare a un budget complessivo di 2,6 miliardi. Anche perchè l’Italia ha già stanziato 82 milioni, mentre, per fare un esempio, la Germania ne ha impegnati 51, e la Francia solo 3. Inoltre, viene richiesto a tutti di accellerare le discussioni sulla riforma del sistema di Dublino sul diritto di asilo.

Non finisce qui, in quanto sono stati stilati una serie di obblighi e di migliorie che riguardano ina maniera esclusiva il nostro Paese, in primis redigere un codice di condotta per le ONG che effettuano operazioni di soccorso nel Mediterraneo; rispettare gli impegni in tema di ricollocamento dei migranti; accelerare i rimpatri e attuare immediatamente la legge Minniti, aumentando anche la capacità di accoglienza e di trattenimento nei centri di crisi.

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